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sabato 13 febbraio 2021

Plumcake alle clementine e mirtilli

                          




nuove dal cielo di Arlington!

il cielo di Arlington e'famoso per le convergeze metereologiche, in sisntesi sopra casa esistono flussi di aria birichini che a secondo del mood canadese allegro andante o triste  che sia ,dipende il nostro meteo.
e'da due settimane che ci dicono che siamo in procinto di una tempesta di neve apocalittiche di quelle da  per le quali sei racchiusa nella coperta nell'angolino di casa, aspetti e niente, guardi il meteo e vedi che la convergenza ha operato in modo di diverso
benedizione o cosa?
Chi mi conosce sa che io non amo la neve.
cioe'non la amo nel quotidiano,l'unica volta che  sono rimasta davvero affascinata e malgrado ci fossero -15 e'stata la settimana bianca gentilmente offerta dal nostro testimone di nozze nel Idaho.
Be li il fascino della neve andava oltre i bordi di una cartolina postale di quelle  belle che trovi solo nelle immagine natalizie, terrazza su un panorama mozzafiato, dove il bianco in lontananza assumeva i colori azzurini come un un delicato acquerello.
Baita con jacuzzi in terrazza e prosecco, queste cose non si possono dimenticare, assolutamente no e li la neve non ti fa paura, perche' e'il mondo fatato che hai sempre immaginato.....

poi di un tratto vivi ad Arlington e ti raccontano delle convergenze celestiali...
mentre in radio passa la voce di Joao Gilberto Chega de Saudade



il plumcake e'il frangente di attesa tra  le convergenze, la Sora Martha anche qui e'stata di grande aiuto come sempre.
nella ricetta originale, in verita'sono menzionati solo i mandarini, ma avendo una vaschetta di mirtilli ancora in frigo mi son detta perche'non usarli? e ho fatto troppo bene, perche' e'davvero davvero buono e poi il taglio risulta simpatico con tutti i mirtilli che fanno pop-up sull'arancio.
il risultato e'un plumcake morbido e fragante .

                               

                             





Ingredienti

1 stick (113g) di burro non salato
2 cups di farina 00
10 clememtine
una vaschetta di mirtilli da 150g
3/4 di panna non dolce
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1/4 di cucchiaino da te  di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino da te di bicarbonato 
un pizzico di sale
1 e 1/4 cups di zucchero 
2 uova grandi.
e una bacca di vaniglia
(io ho usato la vaniglia in pasta)



come procedere:

riscaldate il forno a 180 C o 350 F
imburrate e infarinate uno stampo da plumcake di 22cm.
grattugiate la buccia di 4 clementine, dovrete ricavarne un cucchiaio colmo.
sbucciate 2 clementine e affettate gli spicchi lungo la membrana, liberate i segmenti dalla membrane e eliminate gli eventuali semi.
Spremere le 8 clementine anche quelle che avete grattugiato per ottenere 3/4 cup di succo.

 In una ciotola unisci 1/4  cup di succo di clementine con la panna e l'estratto di vaniglia.
in un'altra ciotola, invece, mescola insieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale.

In una planetaria con il gancio k lavorate il burro con la buccia grattugiata delle clementine, lo zucchero e i semi della bacca della vaniglia, per almeno 4 minuti, fino a quando il burro non sara' ben  morbido.
Riducete la velocita' e aggiungete le uova una alla volta, assicuratevi di far incorporarle bene, aggiungete, la farina, in tre volte alternata con la parte liquida ottenuto con la panna e il succo di clementine, in seguito unite i segmenti delle clementine nell'impasto.

in una ciotola unite un cucchiaio di farina e i mirtilli, infarinateli per bene e poi inutili all'impasto appena ottenuto, e con una spatola mescolateli in modo delicato senza romperli.

Versa l'impasto nello stampo da Plumcake e infornate a forno gia' caldo per 55 o 65 minuti.
nel frattempo prendete un pentolino di media capienza e versateci dentro il succo rimanente delle clementine e 1/4 cup di zucchero e portate a bollore.
fatelo sobbolire per almeno 3 minuti, mettete da parte.

sfornate il vostro plumcake e fatelo raffredare su una gretella, quando sara' freddo inumiditelo con lo sciroppo ottenuto.
 
vi suggerisco di accompagnare questo delizioso plumcake con un buonissimo te nero aromatizzato alla vaniglia.

e poi ...e poi se vi e'piaciuto lasciate un commento.










lunedì 8 febbraio 2021

Chiffon cake senza buco!



con il buco o senza buco?

                                         non tutte le chiffon devo avere il buco giusto?

Ecco il quesito posto sul gruppo delle Ambasciatrici di cui faccio parte.
Ovviamente i pareri sono stati tanti e diversi, la paura della cottura incompleta e' stata la risposta piu cliccata con tanti pollici in su!
ma io  sono come san Tommaso se non vedo non credo, e poi perche' senza buco non si dovrebbe cuocere mi chiedevo!

In relata'questa curiosita'e'sorta perche' quando mi commissionano le torte la richiesta per me e'diventata sul monotono andante e cioe: vanilla cake, lemon cake ma sempre cake con una quantita' di burro enorme per non parlare dello zucchero che piano piano apportando modifiche alle ricette sono riuscita a calare.
si saranno perfette nella costruzione di una naked cake o di una drip cake, ma sempre cake di un certo peso sono.
In realta'la mia curiosita'e sopratutto il mio desiderio era dare quel senso di leggerezza anche al taglio, quell'effetto nuvola che si scioglie al palato e sopratutto dare risalto alla farcitura, che sia una crema la limone o al cioccolato, e poi sono cosi profumate.
Certo cé da sistemare il lato crumble, la caramelizzazione dei bordi non e'perfetta come una vanilla cake, ma ci si puo lavorare.


Stay Tuned 
 piano piano ci arrivero"
 





intanto vi lascio la ricetta della classica chiffon cake, alla fine del post vi spieghero' come ho fatto a capolvolgerla senza spatasciarla sul piano di granito.

ingredienti

300g di zucchero semolato

290g di farina 00

200g di acqua

 120g olio di semi

6 uova grandi a t.a.

1 cucchiaino di estratto alla vaniglia

scorza di  un limone 

1 bustina di lievito per dolci

8g di cremor tartaro

2 g di sale fino


come procedere

Accendete il forno  e portatelo a 160 gradi.

In una ciotola abbastanza grande, setacciate la farina con il lievito per dolci, aggiungete lo zucchero e il sale, mescolate il tutto con una frusta.

In un'altra ciotola sempre della stessa grandezza della prima, separate i tuorli dagli albumi, mantenete gli albumi da parte perche' vi serviranno in seguito, aggiungete alle uova la scorza del limone grattugiata, l'acqua sempre a temperatura ambiente e l'olio di semi , infine aggiungete léstratto di vaniglia( io ho usato una punta di cucchiaino di pasta di vaniglia).
Prendete una frusta e iniziate ad amalgamare per bene tutti gli ingredienti, fatto questo, incorporate il tutto agli ingredienti secchi.
Mescolate energicamente al fine di ridurre al massimo i grumi, l'impasto dovra' presentarsi liscio e cremoso, mettete da parte.
Prendete adesso, la ciotola con gli albumi e con un frullatore o in una planetaria montate i vostri albumi a neve, quando saranno belli gonfi e spumosi aggiungete il cremor tartaro e continuate a lavorarli per un altro minuto.
Una volta che gli albumi saranno pronti incorporateli all'impasto delle uova un po' per volta e aiutandovi con una spatola mescolate dall'alto verso il basso senza far smontare il composto.
Versate l'impasto nello stampo.

Di solito siamo soliti a vedere la chiffon cake a forma di ciambella, quello che volevo provare io invece, era se potesse essere cotta in uno stampo da torta, ovviamente una tortiera a fondo removibile.
e cosi ho fatto.
Come tutti gli stampi per la cottura delle chiffon non hanno la necessita'di essere ne imburrati ne spolverati di farina, quindi ho fatto cosi anche con lo stampo per torta, ho solo aggiunto un foglio di carta da forno nella parte removibile della tortiera, ma solo perche' temevo che l'impasto potesse fuoriuscire dalla teglia, voi potete anche non metterlo( la mia tortiera e' un po vecchiotta).
Infornate la chiffon nel ripiano piu basso del forno, il mio forno e'statico e fatela cuocere per 1 ora, io ho dovuta farla rimanere 1ora e 15 minuti, ripeto ogni forno ha i suoi tempi e ogni forno e'diverso da un altro.

sfornate.

se avessi usato il classico stampo per la chiffon cake il raffreddamento a testa in giu' non avrebbe avuto problemi in quanto ogni stampo e'munito di piedini proprio per reggere il dolce, nel mio caso ho dovuto attrezzarmi con delle tazzine da caffe'che a dir la verita'hanno funzionato benissimo.
Fatela raffreddare completamente, ci vorra' all'incirca un'ora e poi con molta attenzione staccate il piano removibile della teglia.

ricapovolgete la torta su un'alzatina e spolverate o con dello zucchero a velo o con del cioccolato fuso e con della salsa all'arancia.




























 

venerdì 5 febbraio 2021

Profiterole con crema al cacao e rum


Quando hai 5 uova e un po'di cioccolato Venchi conservato nella latta oltre a sniffarlo con il rischio che ti abbronzi che ci fai?

Sono in quarantena ufficiale, eh si qui negli States appena si rientra dall'Europa bisogna chiudersi in casa e stare dentro, non e'che ci sia altro da fare visto la pioggia incessante, almeno che non si e'amanti della botanica e collezionare muschi, davvero cosa si puo'fare? si sta a casa, a casa si sta cosi bene!

          di cosa parlavo ahhh si del cioccolato Venchi !

 Quindiiiii girando per casa con i tre pelosi a seguito in fila per uno  elemosinando croccantini, come gli ultimi degli affamati,  e visto che la dieta e'sempre un pezzo di carta ruvido su cui passarci la mano non scuote minimamente la mia coscienza, mi son detta a be' due bigne' ci stanno proprio bene, ricetta semplice ed efficace mentre la crema, la crema la facciamo light....la famosa mano sulla coscenza, light ma con il cioccolato piu buono che cé' e il rum giamaicano che allo sniffamento ti crescono le trecce rasta in un baleno.

se anche voi siete prese dalla smania del cosa faccio oggi...andate con i bigne'..facili veloci e vi sembrera'di essere in pasticceria.


la ricetta prevede 12 /13 bigne' di media misura, se volete potete farli ancora piu piccoli aiutandovi con un beccuccio piu piccolo.


ingredienti per l'impasto 

150 ml di acqua

100g di burro 

150g di farina 00

un pizzico di sale

5 uova medie


procedimento

accendete il forno a 180 gradi

prendete una pentola di media grandezza e versateci l'acqua, il burro e il pizzico di sale.

in un'altra ciotola pesate la farina e mettetela da parte.

Portate la pentola a fuoco medio.

Quando il burro si sara'sciolto completamente e inizia a bollire, versate nella pentola tutta la farina in una volta, prendete un mestolo di legno e cominciate a mescolare.

L'impasto come vedrete diventera' bello, denso.

Continuate a mescolare con energia fino a che tutta la farina non si sara'completamente amalgamata e comincera'a staccarsi dalle pareti della pentola formando una palla.

a questo punto spegnete il fuoco e spostate la pentola dal fornello e fate riposare l'impasto per un paio di minuti.

con il mestolo allargate l'impasto creando uno spazio al centro e iniziate ad aggiungere le uova una alla volta mescolando sempre con energia fino al completo assorbimento.

si otterra'cosi facendo un impasto cremoso e denso, per capire se l'impasto e'della giusta consistenza posizionate il mestolo  al centro dell'impasto, se rimarra'in piedi vorra' dire che e'pronto.

munitevi della sac a poche oppure se non l'avete anche di due cucchiai e su una teglia foderata di carta forno cominciate a distribuire l'impasto in piccole noci.

infornate a 180 gradi per 35 minuti ( io ho solo la funzione statica), quando il tempo di cottura sara'terminato e i vostri bigne'avranno una bellissima doratura in superficie, spegnete il forno e inserite un mestolo nello sportello per almeno 20 minuti.




per la crema al cacao

400 g di acqua

100 g di latte intero

120 g di zucchero

40g di polvere di cacao amaro

90g di farina

1 cucchiaio di rum



procedimento

Versate tutti gli ingredienti, tranne il rum, in un pentola di media capienza.

con una frusta mescolate per bene tutti gli ingredienti e mettete sul fuoco e mescolate sempre fino a quando non si addensa per bene.

spostate la pentola dal fornello e aggiungete il rum, ridate una mescolata e rimettete la pentola sul fuoco per un minuto.

spegnete il fuoco e fate raffreddare.


per la salsa al cioccolato


200g di acqua

450g di cioccolato fondente tritato

80g di panna fresca

150g di zucchero

1 pizzico di sale



procedimento

sempre nella famosa pentola, versate l'acqua e lo zucchero, appena arrivera'a bollore unite la panna, lasciate bollire e unite meta'del cioccolato tritato, mescolate con una frusta e fate sciogliere il cioccolato, quando sara'completamente sciolto unite l'ultima meta'.

quando sara'sciolto portate ad ebollizione di nuovo , spegnete e aggiungete il pizzico di sale.

fate intiepidire e quando sara'pronto versatelo sui bigne'.




mercoledì 20 febbraio 2019

cuori di frolla con ganache al cioccolato fondente










la pioggia ingrassa!
ed e'tutta colpa del te 
si e'tutta colpa del te dopo lavoro!

Il mio lavoro "americano" si svolge in un department store :Marshalls.
E' talmente grande, tanto che noi colleghe siamo munite di auricolare per chiamarci visto che da un department ad un altro ci impieghiamo 10 minuti, tantissimi!
Per me e'ancora più stancante, perché oltre ad essere l'addetta all'esposizione( quindi sali e scendi dalle scale con scatole e scatoline) ovviamente  devo anche rivolgermi con le mie colleghe in inglese, cosa che dopo 8 ore di lavoro il cervello ti bussa e ti dice: "guarda che sto chiudendo!
dopo 8 ore passate macinando chilometri, sai che a casa lúnica cosa che ti aspetta e'il silenzio, e quando piove (che novità' piove sempre), il rumore della pioggia, che ho imparato ad amare.
quindi IL te per me e'davvero un momento mio e fortuna vuole che il mio orario di lavoro non coincide con quello di mio marito, quindi sono sola!...con i miei gatti.
Adesso perche'i biscotti all'arancia?
 partiamo dal fatto che quando io cucino, non mi limito mai... e quando preparo questa meravigliosa frolla del Maestro Montersino, ne preparo sempre un po'di più conservandola in freezer.
Per San Valentino, ormai passato, preparai questi biscotti in 5 minuti , spolverai il piano di lavoro con un po'di farina e con il matterello stesi la frolla già morbida, scelto il cutter a forma di cuore e voila'...i biscotti dopo un po' erano pronti.
ma a San Valentino il biscotto da solo era proprio NOT tra tripudi di cioccolato di ogni colore e forma proprio i miei dovevano essere così tristi?
                                                                                NOT
e allora che siano accompagnati da una buona ganache..ho pensato.

adesso vi chiederete sono solo dei semplici biscotti, si sono semplici ma la bontà' la si scopre nella semplicita' e nella purezza...e credetemi questa e'un frolla che si scioglie in bocca, che in cottura mantiene la forma in modo perfetto e vi diro' non sono stucchevoli.

Enjoy!


vi lascio la ricetta presa dal suo libro 

"Le dolci tentazioni"
di 
Luca Montersino.


Ingredienti

1kg di farina debole

600g di burro non salato a temperatura ambiente

400 g di zucchero a velo

160g di tuorli

0,5g di baccelli di vaniglia
(io estratto di vaniglia)

1 g di scorza di limone o arancia

2 g di sale


come procedere:

Nella ciotola della planetaria, versate la farina con il burro a pezzetti, il sale, la scorza di limone e i semi della vaniglia o estratto di vaniglia, montate il gancio a foglia e azionate la planetaria a velocita'media fino a sabbiare il composto,il composto dovra'risultare granuloso di burro e farina.
Aggiungete lo zucchero a velo e subito dopo i tuorli; non appena l'impasto si e'formato, spegnete la planetaria e rovesciato il composto su un piano di lavoro spolverizzato di farina.
Formate un panetto regolare e riponete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti.
formate i biscotti e cuoceteli a forno gia caldo (180 gradi) per 13 minuti.



per la preparazione della ganache al cioccolato fondente 
vi occorreranno:

200g di cioccolato fondente tagliato fine

100ml di panna liquida

come procedere:

In un pentolino versate la panna liquida, scaldate la panna a fuoco moderato non troppo alto, quando vedrete le prime bollicine apparire in superficie, spegnate il fuoco e versate la panna calda sulla cioccolata che avrete precedentemente tagliato e riposto in una ciotola.
con un cucchiaio di legno mescolate fino al completo scioglimento della cioccolata.
aspettate che si raffreddi.

a questo punto e'fatta...procedete con il delirio!

















potete anche immergere meta'dei cuori di frolla nella ganache al cioccolato, saranno più golosi!






martedì 17 aprile 2018

Crostata al cioccolato e lamponi (o fragole) 
Di
Yotam Ottolenghi




If it were not for the 10 small lavender plants and of the small plum tree,that are leaning them under my porch, as a sign of spring,i really feel like i'm back at Christmas time.
ok, i will not be here to complain about the weather, but i do not stand rain anymore!


Se non fosse per le 10 piantine di lavanda e del piccolo albero di prugne che sono li appoggiate sotto il mio portico, come segno di primavera, davvero mi sembra di essere ritornata a Natale.
Ok non saro'qui a lamentarmi del tempo..ma non ne posso più!

so much rain that ducks visited my neighbor so much rain , that in the back of his yard has created a delicious puddle, that from the size i would call it more pond and the ducks have thought well to enjoy a little

Tanta la pioggia che al mio vicino casa han fatto visita le anatre,tanta la pioggia che nel giardino che ha sul retro si e'creata una deliziosa pozzanghera che dalle dimensione lo chiamerei più stagno e le anatre, ovviamente, han pensato bene di goderselo!

the rain is mow part of this scenario, but you live the same and in the kitchen there are all the stratagems necessary to remove the bad mood from bad weather
so what do you do?
chocolate is the answer!

La pioggia ormai fa parte di questo scenario ma si vive lo stesso e in cucina ci sono tutti gli stratagemmi necessari per allontanare il malumore da brutto tempo...
quindi che si fa?
si va di cioccolata!

and never like this month Re-cake 2.0 could not give me better reason with the new  April's recipe

e mai come questo mese il Re-cake 2.0 non poteva fornirmi motivo migliore con la nuova ricetta di Aprile.

Chocolate and Strawberrie crostata

Crostata al cioccolato e fragole, per niente lamponi!

Yotam Ottolenghi here we are..

i could not not do it, i could not not try it
a very good shortcrust shell, filled with a thin veil of strawberries and anise and a mousse to the two chocolates,a lightness and goodness, you can not say "enough"

non potevo non farla, non potevo non provarla.
 un buonissimo guscio di pasta frolla, riempito da un velo sottile di confettura ai lamponi ( la mia alle fragole) e anice stellato e da una mousse ai due cioccolati, di una leggerezza e di una bontà' senza passare dal "BASTA"
Per niente stucchevole anzi il contrasto del velo di confettura alla fragola e allánice stellato conferisce il giusto equilibrio dell'aspro della confettura con la nota dolce della mousse al cioccolato.








si comincia con la preparazione
 della pasta frolla, ecco cosa vi occorre per uno stampo rotondo da 28 cm



ingredienti:
300g di farina 0
1 tuorlo
180g di burro freddo
60g di zucchero a velo
30 ml di acqua fredda
1 pizzico di sale

come procedere:

nella ciotola della planetaria, unite alla farina allo zucchero e al sale  il burro tagliato a pezzettini piccoli, applicate alla planetaria il gancio K e azionatela a bassa velocità fino a che gli ingredienti cominciano a sabbiare. Aggiungete il tuorlo e lácqua e impastate.
quando il vostro impasto sara'compatto trasferite tutto sul piano di lavoro spolverato di farina e formate un panetto appiattito.
Avvolgetelo nella pellicola per alimenti e riponetelo nel frigo per circa un óra.
nel frattempo preriscaldate il forno a 160 gradi.
Prendete il vostro stampo per crostate,( io ho usato quello con il fondo rimovibile) imburratelo e spolveratelo di farina.
sul piano di lavoro con il mattarello stendete la vostra forma abbastanza grande da riscoprire il vostro stampo, sistematela per bene togliendo la pasta in eccesso.
Ricoprite il vostro guscio di frolla con della carta da forno che ricoprirete con dei legumi secchi e cuocete la frolla in bianco per circa 25 minuti.
passato questo tempo prendete la frolla togliete la carta con i legumi e continuate la cottura per altri 15 minuti.






per la confettura di fragole e anice stellato

300g di fragole
60g di zucchero semolato
2 stelle di anice stellato


come procedere:

In un pentolino unite le fragole tagliate in 4 parti, lánice stellato e lo zucchero.
Mescolate bene e fate sobbollire per 10/15 minuti.
quando sarà' pronta mettetela da parte per farla raffreddare.



per il ripieno al cioccolato


200g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte
200 g di burro
2 tuorli
2 uove intere
 60 g di zucchero semolato


come procedere:

sminuzzate il cioccolata e riponetelo in una ciotola con il burro anche questo tagliato a pezzetti e cuocete tutto a bagnomaria, assicuratevi che il cioccolato e il burro si fondano completamente.
Nella planetaria montate le uova intere, i tuorli e lo zucchero per almeno 10 minuti a media velocità con la frusta normale, fino a quando non avrete una crema gonfia e spumosa, unite il cioccolato che nel frattempo si sara'intiepidito e continuate a lavorare il tutto per almeno 5 minuti.


come assemblare la crostata.

Prendete il vostro guscio di frolla e spalmateci per bene la confettura di fragole, unite alla confettura la mousse al cioccolato e infornate la vostra crostata a 160 gradi per 15/20 minuti.
fate raffreddare e spolverate con del cacao (io amaro) e decorate a vostro piacere.

con gli albumi potrete preparare delle buonissime meringhette...
non si butta nulla giusto?




















venerdì 2 marzo 2018

Brioche Parisienne

Brioche parisienne




La brioche Parisienne e' una di quelle ricette che si fanno attendere per via dei tempi di lievitazione ma alla fine il risultato e' sorprendente in termini di profumo e morbidezza, un pane dolce che potete tostare o mangiare semplicemtente così con un cucchiaio di mamellata!
 Della mia ne sono profondamente orgogliosa perche'e'stata completamente preparata a mano visto che il Kitchenaid proprio quel giorno aveva deciso di prendersi vacanza...



Vi posto la ricetta originale quella 








Ingredienti

per 2 brioche o per 24 stampini

500g di farina
5 uova
300g di burro a temperatura ambiente
70 ml di latte 60g di zucchero
15g di lievito di birra o 4g di lievito disidratato
15g di sale

per spennellare
1 tuorlo
1 cucchiaio di latte

Procedimento:




Vi posto la ricetta originale quella 
 del Blog Cuocicucidici pubblicata nel libro Dolci Regali i Libri dell'Mtchallenge.


















e procede cosi:


Sciogliete nel latte il lievito.

Setacciare la farina nella ciotola della planetaria e con la frusta K mescolate a bassa velocità, unite il latte dove avrete sciolto il latte e mescolate a bassa velocità'.

Sempre mescolando unite le uova, uno alla volta. Lavorate a velocita'minima per 6/7 minuti. 

Con una spatola raschiate l'impasto dalle pareti della ciotola e aggiungete il sale e continuate a lavorare sempre a media velocità' fino a quando l'impasto non risulterà ben incordato.

Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e lasciate lievitare fino al raddoppio.

Nel frattempo lavorate lo zucchero con il burro.

Riprendete l'impasto, rimettetelo nella planetaria sempre con la frusta K e aggiungente il burro lavorato con lo zucchero, un poco alla volta, lavorando a velocita'minima: aggiungete altro burro solo quando il precedente sara'completamente incorporato (circa 7/8 minuti).

Impastate a bassa velocità per altri 10 minuti, gli ultimi 2 minuti sostituite la frusta K con il gancio e continuate a lavorare.

Coprite la ciotola con un telo umido e fatelo riposare fino a completo raddoppio in un luogo tiepido per almeno 2 ore.

trascorso questo tempo riponetelo su un piano di lavoro e sgonfiatelo, lavoratelo per un paio di minuti e rimettetelo nella ciotola, copritelo con della pellicola per alimenti e riponetelo in frigo per un paio di ore o tutta la notte, la ricetta consiglia di non piu'di 24 ore.

Riprendete il vostro impasto dal frigo e lasciatelo riposare per almeno un quarto d'ora, nel frattempo imburrate e infarinate il vostro stampo.

Prendete l'impasto e dividetelo in due porzioni, una grande e una piccola, 400g e 200g.
Con la parte d'impasto più' grande formate una palla e riponetela nello stampo che avete precedentemente imburrato, create un foro abbastanza grande da poter inserire la porzione più' piccola dell'impasto a cui avrete dato una forma a modi fuso.

In una ciotolina sbattete un uovo con un po'di latte e spennellate la superficie dell'impasto, fatelo riposare in un luogo tiepido per almeno 2 ore.

A questo punto accendete il forno a 200 gradi, forno statico.

Riprendete l'impasto e spennellatelo di nuovo  con latte e uova,  con un paio di forbici create sei tagli intorno all'anello profondi circa 3 cm.

Infornate a 200 gradi per 10 minuti. Abbassate la temperatura a 175 gradi e fate cuocere per almeno 30 minuti.

Se vedrete che la brioche tende a scurirsi troppo copritela con della carta stagnola.
Sfornate la brioche e lasciatela raffreddare su una gratella.


P.s. La mia come vedete bene dalla foto non ha il rigonfiamento al centro....ero distrutta e me ne sono completamente dimenticata....la brioche pero' era deliziosa comunque!











giovedì 18 gennaio 2018

crostata con salsa ai mirtilli


Crostata
 con salsa ai mirtilli







non so perche'ma io non riesco a darmi un limite e quando arrivano le feste cucino per una caserma e poi tutto il resto rimane a casa e sei consapevole che mangerai lasagne per due giorni perché il terzo già ti ci vedi stesa come una lasagna ...per non parlare dei dolci, il frigorifero ha rischiato il diabete per quanti ce n'erano, sta di fatto che molte cose e' un peccato buttarle quindi che si fa? Freezer!
Si congela la pasta frolla all'arancia, quella al cacao, ed altro ...perche'l'idea e'sempre quella e ti dici: adesso smaltiamo questi nel frigorifero e poi per un po'senza dolci...ovviamente la durata del pensiero e quanto la fiamma di un cerino...cosi' al momento della crisi dástinenza..apri e toh trovi della pasta frolla ! e tra i mille tupperware incastrati toh!  la salsa di mirtillo quella che accompagnava in modo sublime il prosciutto infornato e ti chiedi perché' invece di accompagnatrice non le diamo qualche ruolo da protagonista?
La crostata!
l'unica cosa e'che non avevo mai provata cuocerla in forno ma se non provi non saprai mai..ed e'eccola qui altro che comfort food questa e coccola food...



ingredienti per la pasta frolla;
ricetta Luca Montersino

500g di farina debole
300g di burro t.a.
200g di zucchero a velo
80 g di tuorli
un cucchiaino di estratto di vaniglia
scorza di limone o di arancia
un pizzico di sale

Come procedere
Nella planetaria utilizzando il gancio K unite la farina e il burro a pezzetti, il sale, la scorza di limone e listato di vaniglia, accendete la planetaria e fate lavorare fino a quando non otterrete un composto sabbioso/granuloso.Aggiungete lo zucchero a velo e subito dopo i tuorli; non appena l'impasto si sara'formato spegnere la macchina e rovesciatelo sul tavolo spolverizzato di farina; formate un panetto e fatelo riposare in frigo per almeno mezz'ora.

per la salsa ai mirtilli 
la ricetta la potrete trovare QUI

prendete uno stampo rettangolare o circolare imburratelo e infarinatelo per bene , stendete con un matterello su un piano appena infarinato la pasta frolla e stendetela in modo tale da non farla ne troppo sottile ne troppo spessa 1 cm dovrebbe andare bene,avvolgete la pasta frolla sul vostro matterello e srotolatela sullo stampo, con il matterello pressate i bordi dello stampo in modo che venga uniforme, infornate a forno già caldo a 180 gradi per 25/30 minuti.







una tazza di te e delle amiche con cui condividere il senso di colpa e si e'piu'felici! scherzo!





giovedì 26 ottobre 2017

Cannoli di pasta sfoglia con dedica...






dedico questa ricetta a questo paese che amo per meta':gli Stati Uniti.
e' sempre una guerra odio e amore come le più tribolate relazioni d’amore..
ti sconvolge e ti coinvolge anche in un piccola cosa..
lo scorrere del tempo scandita dai colori degli aceri della periferia
la quiete mentre sorseggi un caffè dietro le vetrate altissime del Caffe'Umbria dove il profumo del caffè tostato di riporta a casa e la frenesia al di fuori...persone che non si guardano...persone e basta ...poi ricomincia tutto di nuovo e ti ritrovi a casa di amiche dove il mondo e'seduto ad un tavolo di legno con una panca e ti innamori di nuovo e riconosci che esperienze del genere sono preziose e rimani affascinata dalle preparazioni di ognuna di loro e dalla delicatezza che mettono nel prepararti un cardamom the o un London fog the ... condividere...sharing come dicono qui...
e ti senti unica!


partecipo con piacere a questa sfida lanciata da Francesca del blog 121gradi perche' io e la pasta sfoglia davvero non siamo grandi amiche ma devo dire che questa ricetta e'riuscita considerando l'ora in cui e'stata fatt,a mi ritengo davvero soddisfatta e offrirli ai colleghi di mio marito mi ha fatto fare un bel figurone grazie!








Ingredienti
per il panetto


350 g burro
150 g farina 00

per il pastello


350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Malto (facoltativo) g 10
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60



Procedimento

Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia.
Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo.


Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo difronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.


Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta(foto3) sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta.




A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti(foto 5) ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta(foto 6), in modo tale da ottenere quattro strati(foto 7). Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.

A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.


La cottura ideale dovrebbe essere a 190°C-200°C forno statico. Sappiamo però che ogni forno è diverso perciò conoscendo il vostro fate attenzione.






























Si conserva a crudo non oltre 2/3 giorni in frigorifero ma si può congelare e successivamente utilizzare, perciò quando decidete di farla fatene in quantità. 


Crema Pasticcera al limone ricetta classica

Ingredienti;


250ml latte intero
20g di amido di mais
10g di farina
60g di zucchero semolato
3 tuorli d'uovo
scorza di limone (quelli che passa Safeway)


Procedimento:

In una casseruola ho portato il latte ad ebollizione con con due pezzetti di scorza di limone, si deve fare attenzione ad eliminarne la parte bianca, poiché è amara, e una volta spiccato il bollore l'ho tolto dal fuoco. Nel frattempo ho sbattuto in una ciotola i tuorli con lo zucchero, l'amido e la farina, precedentemente setacciati. Ho versato a filo il latte ancora caldo, in due tempi, la prima per uniformare, sul composto di uova e polveri e ho rimesso il tutto sul fuoco facendo cuocere a fuoco vivace senza mai smettere di mescolare per pochi minuti.

 Infine ho coperto con pellicola alimentare a contatto e messa in fresco. 


purtroppo non ho la foto della crema...qualcuno ha pensato bene di svuotarmi la sac a poche
mi dispiace se saro'fuori daro'la colpa a chi so io!
grazie.




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