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giovedì 25 gennaio 2018

cosmopolitan in mousse su un disco di bigne' e curd di limone










ci vorrebbe adesso un bel cosmopolitan invece di questa tisana al finocchio che non sa di nulla!

Parliamo della sfida n.69 dell Mtc sui cocktail e la loro reinterpretazione, lanciata da Giulia Robert 
il cocktail scelto e'il Cosmopolitan perche'lo trovo di una eleganza strepitosa...esattamente come la sottoscritta nel giorno di Capodanno...
Servito in quel bellissimo bicchiere di Martini lo rende proprio cosi' chic ed elegante  come e'stata una delle serie televisive  più trendy degli ultimi anni. Sex and the City.
chi non ha voluto mai essere per un momento  Carrie con il suo Cosmopolitan e folleggiare  tra serate e party, l'ho amata in quella New York cosi'folle.
Non sara'stata New York ma questo capodanno  decidemmo di andare a cena fuori e brindare dimenticarci un po'dellánno trascorso che ci ha messo a dura prova a 360 gradi, quindi brindare alla grande al nuovo anno nella bellissima Bellevue, una città che sembra la miniatura di Seatlle, dove tutto ciò' che e'lusso e'piu'che presente e il ristorante non era da meno....il marito ogni tanto si impegna ! Bene arriviamo e la signorina  ci dice che dovevamo aspettare  un po' ,non so perche'visto che avevamo prenotato e quindi decidemmo di intrattenerci al bar, atmosfera da film! ...era tutto perfettamente bello anche il bancone del bar con le bariste che erano tutto uno scintillio di pagliettes nere, mi chiesero cosa volessi bere e a quel punto mi son lanciata : "Cosmopolitan  please" di fianco alla mia destra aveva indossato un  ferrerò rocher... parlava inglese con un accento francese, un po'strana ma tanto carina... intanto la signorina che doveva portarci al tavolo non arrivava e visto che al bar  se non hai un bicchiere pieno  non e'cosa carina ,ha fatto si che io bevessi  tre  Cosmopolitan di cui uno offerto dalla tizia che mi sedeva accanto al bar, l'ho detto che era carina! e'Capodanno ringrazi e bevi  .. 
Arriva la signorina con il suo modo educato ci invita  seguirla  perché il nostro tavolo era pronto .... bene vi dico che indossavo un bellissimo stiletto di Yves Saint Laurent di vernice nera tacco 12 (a capodanno si osa) che si erano incastrate nello sgabello .... , ma come fa una ad incastrarsi le scarpe nello sgabello...immaginate me con lánsia che le scarpe potessero graffiarsi e  la velocita'di un bradipo ubriaco  che cerca di scendere con una mano lungo lo sgabello cercando  di sfilarmi le scarpe sorridendo come una deficente mentre cerchi di trovarti i piedi come se fossi alta chissà quanto...
la craniata presa sotto il bancone del bar ha fatto il resto....adesso so che un cosmopolitan e'poco ma due per me son davvero troppi..



se volete provare un Cosmopolitan questa e'la ricetta
45 ml di vodka al limone
15 ml di Cointreau
30 ml di succo di lime
60ml di succo di mirtillo
come guarnizione una fettina di lime

La preparazione e'tutta eseguita nello shaker perche'tutte le note agrumate devono miscelarsi per bene per poi essere servito in una coppetta da Martini.




partite dagli ingredienti che hanno bisogno di riposo in frigo o fuori dal frigo:

mousse di mirtilli

Ingredienti

200g di mirtilli
70g di zucchero
un cucchiaio di succo di limone
un cucciarono di cannella
3 fogli di gelatina
1 uovo grande
1 pizzico di sale
140 ml di panna da montare
stampo in silicone

come procedere:
Versate i mirtilli in una pentola e aggiungete lo zucchero e il cucchiaio di succo di limone.
Mescolate bene e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti.
Mettete in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda, quando la composta di mirtilli sara'pronta unite  la gelatina ben strizzata, con un mixer ad immersione frullate in tutto fino ad ottenere una crema senza grumi e lasciate riposare.

In una ciotola montate a neve l 'albume con un pizzico di sale.
In un'altra ciotola versate 140ml di panna e montatela, una volta fatto questo unite l'albume montato a neve alla panna e con una spatola lavorate i due ingredienti in modo delicato con un movimento che va dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare il tutto.

Quando la crema di mirtillo sara' ben fredda unitela al composto di panna e albume e mescolate il tutto fino a renderlo omogeneo.
Dividete la mousse ottenuta in appositi stampini in silicone io ho usato quelli da cupacake, e mettete in freezer per un paio di ore.

per il bigne'piatto:
ingredienti per 12 porzioni.

200 ml di acqua
100g di burro
100g di farina 00
5 g di sale
225g di uova

come procedere:

Per prima cosa foderate una teglia con della carta da forno.
Mettere lácqua il burro e il sale in un pentolino e portare tutto ad ebollizione. Aggiungete la farina setacciata e continuate a cuocere finche'l'impasto non si stacchera'dal pentolino.
Versate il composto ottenuto nella ciotola della vostra planetaria e con il gancio K cominciate a far lavorare l'impasto, intanto unite le uova un poco alla volta e lavorate il tutto per almeno 10 minuti.

Versate il composto in una sac a'poche e con una bocchetta liscia formate dei dischi più o meno dovranno avere un diametro di 5 cm, se vi riusciranno piu'grandi non vi preoccupate potete sistemarli sempre con un coppapasta.
 In un forno presriscaldato a 200 gradi fate cuocere i vostri dischi di bignè per almeno 15 minuti dovranno risultare gonfi e dorati, appena cotti appoggiate una teglia sui bigne così otterrete dei dischi piatti.

per il curd al limone
3 limoni 
220g di zucchero 
100g di burro
3 uova intere 
2 tuorli
30 g di amido di mais

Per preparare il curd al limone prendete i limoni e grattuggiatene la buccia senza la parte bianca.
Sprementene il succo e versate scorza e succo in una ciotola dove  aggiungerete lámido di mais.
Tagliate a pezzetti il burro e mettetelo in una ciotola, fatelo sciogliere a bagnomaria. Aggiungete lo zucchero e mescolate con un cucchiaio di legno , con una frusta battete le uova e versatele nella crema fatta da burro e zucchero, aggiungete il succo di limone con la scorza e la maizena e mescolate fino a quando la crema non si addenserà, fate attenzione la crema non dovra'mai bollire.

Quando sara'pronta con l'aiuto di un colino filtrate la crema. 


per la gelatina alla vodka al limone

250 ml di vodka la limone
3 fogli di colla di pesce

Mettere i fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda.
In un pentolino fate scaldare la vodka senza farla bollire, togliere dal fuoco e aggiungete la gelatina ben strizzata, mescolate fino a completo scioglimento, versate la gelatina in un contenitore e riponete in frigo.
La mia idea era quella di creare un disco di gelatina da mettere tra il curd e la mousse ma ho sbagliato   contenitore e i dischi son venuti male....il sapore e'molto forte e l'idea era fantastica!









giovedì 26 ottobre 2017

Cannoli di pasta sfoglia con dedica...






dedico questa ricetta a questo paese che amo per meta':gli Stati Uniti.
e' sempre una guerra odio e amore come le più tribolate relazioni d’amore..
ti sconvolge e ti coinvolge anche in un piccola cosa..
lo scorrere del tempo scandita dai colori degli aceri della periferia
la quiete mentre sorseggi un caffè dietro le vetrate altissime del Caffe'Umbria dove il profumo del caffè tostato di riporta a casa e la frenesia al di fuori...persone che non si guardano...persone e basta ...poi ricomincia tutto di nuovo e ti ritrovi a casa di amiche dove il mondo e'seduto ad un tavolo di legno con una panca e ti innamori di nuovo e riconosci che esperienze del genere sono preziose e rimani affascinata dalle preparazioni di ognuna di loro e dalla delicatezza che mettono nel prepararti un cardamom the o un London fog the ... condividere...sharing come dicono qui...
e ti senti unica!


partecipo con piacere a questa sfida lanciata da Francesca del blog 121gradi perche' io e la pasta sfoglia davvero non siamo grandi amiche ma devo dire che questa ricetta e'riuscita considerando l'ora in cui e'stata fatt,a mi ritengo davvero soddisfatta e offrirli ai colleghi di mio marito mi ha fatto fare un bel figurone grazie!








Ingredienti
per il panetto


350 g burro
150 g farina 00

per il pastello


350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Malto (facoltativo) g 10
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60



Procedimento

Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia.
Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo.


Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo difronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.


Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta(foto3) sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta.




A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti(foto 5) ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta(foto 6), in modo tale da ottenere quattro strati(foto 7). Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.

A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.


La cottura ideale dovrebbe essere a 190°C-200°C forno statico. Sappiamo però che ogni forno è diverso perciò conoscendo il vostro fate attenzione.






























Si conserva a crudo non oltre 2/3 giorni in frigorifero ma si può congelare e successivamente utilizzare, perciò quando decidete di farla fatene in quantità. 


Crema Pasticcera al limone ricetta classica

Ingredienti;


250ml latte intero
20g di amido di mais
10g di farina
60g di zucchero semolato
3 tuorli d'uovo
scorza di limone (quelli che passa Safeway)


Procedimento:

In una casseruola ho portato il latte ad ebollizione con con due pezzetti di scorza di limone, si deve fare attenzione ad eliminarne la parte bianca, poiché è amara, e una volta spiccato il bollore l'ho tolto dal fuoco. Nel frattempo ho sbattuto in una ciotola i tuorli con lo zucchero, l'amido e la farina, precedentemente setacciati. Ho versato a filo il latte ancora caldo, in due tempi, la prima per uniformare, sul composto di uova e polveri e ho rimesso il tutto sul fuoco facendo cuocere a fuoco vivace senza mai smettere di mescolare per pochi minuti.

 Infine ho coperto con pellicola alimentare a contatto e messa in fresco. 


purtroppo non ho la foto della crema...qualcuno ha pensato bene di svuotarmi la sac a poche
mi dispiace se saro'fuori daro'la colpa a chi so io!
grazie.




sabato 25 marzo 2017

terrina di pollo in crosta brise' con asparagi e carambola







La cosa che mi ha convinto in assoluto nella preparazione della terrina e'stato l'effetto WOW!
in questi giorni dovete sapere che' e'in corso la sfida numero 64 del Mtc dove Giuliana del blog Gallina Vintage ha ben pensato di alzare lásticella della sfida proponendo la terrina.
Vi chiederete cos'e'? be 'questa domanda me la son fatta anche io... da dove viene? e'qui bisogna andare sfogliare libri di gastronomia non certo terra terra... e la settimana scorsa in uno dei tanti negozietti che sanno di muffa e altro .. cosa trovo? un bel libro sulle terrine pagato la modica cifra di $1,99...
 Il libro si divide in tre sezioni Terrnines, Pates e Galantines,malgrado scritto in inglese ho cercato di capire almeno la sua storia ben descritta dall'autore: parla delle terrine come uno dei piatti di origine francese che grazie alla sua versatilità sono diventati una delle preparazioni piu'diffuse e copiate in tutto l'universo gastronomico, versatili si, perché' puo' tranquillamente essere presente ad un picnic o su una tavola allestita per grandi occasioni,per un buffet allegretto o per una gita fuori porta... per me potrebbe essere la soluzione ideale di quei giorni anche una pentola ti pesa quanto un macigno...ha tutto a suo favore si conserva benissimo in frigorifero e puo'essere come una quiche uno svuota frigo no?
Ma la di la delle mie considerazioni dettate dalla pigrizia che si sta accomodando giorno per giorno(e'la primavera)  il segreto..ma più che segreto qui partire di bravura nella sua riuscita sta nella conoscenza degli ingredienti nelle loro combinazioni, nel saper sapientemente equilibrare le carni    nelle loro varieta' , il pesce nella loro delicatezza , e le verdure mantenendo intatta la freschezza o addirittura di frutta.
Puo'essere presentata in crosta usando una semplice pasta brise' o una foncier...e li giochiamo sull'effetto scenografico (devo dire che riesce alla grande) suscitando la curiosità dei vostri ospiti  e  aumenterete di peso solo perché vi riempirete d'orgoglio... perché' e'nel taglio che cé la magia...e nel libro anche se e'un po'vecchiotto ne presenta alcune che sembrano dei  veri caleidoscopi sia nei colori che nelle composizioni...ma quello e'un altro livello..
scendiamo al mio!
la mia terrina e'composta da un trito di pollo con degli asparagi e lo start fruit o carambola.
Per chi non conoscesse la carambola o il frutto stella, dovete sapere che per me e'stata una vera scoperta a parte quella di trovarla nel frigo... e rubarla!
Ovvimente prima di utilizzarla l'ho assaggiata e se devo paragonarla a qualche frutto la prima cosa che mi viene in mente e'un incrocio tra un'arancia un pompelmo o un ananas, ma la sorpresa e'la forma a stella ...meravigliosa!












carambola 





come procedere:

primo step:
La marinatura della carne


per la marinatura ho utilizzato

2 bicchieri di vino bianco secco
1 cipolla
origano
due cucchiai di olio

in una ciotola capietnte mettete i filetti di petto di pollo e tutti gli ingredienti sopra elencati ricoprite la ciotola con della pellicola alimentare e mettete a riposare in frigorifero per due ore.

per gli asparagi:

sbollentate gli asparagi appena appena e poi ripassateli in una padella calda dove avrete spalmato un filo di burro ( proprio un filo) e fate saltare per due minuti e metteteli da parte, finiranno di cuocere nella terrina.

per la pasta brise' :

400 g di farina 00
200 g di burro freddo non salato
140 ml di acqua fredda
4 g di sale




Se siete provvisti  di un planetaria o di un mixer meglio, se no si va di spianatoia e di polsi.

ma chi non ha una planetari al giorno d'oggi?
ok mettiamo il burro freddo tagliato a pezzettini nella ciotola della planetaria insieme alla farina e al sale
accendiamo la planetaria con lápposito gancio a k e lavoriamo fino a far diventare il burro e la farina una sorta di sabbia, aggiungiamo a questo punto lentamente lácqua facendo andare la planetaria ad una velocita'media 3/4 quando il composto si sarà'raggruppato in una palla togliamolo dalla ciotola e avvolgiamolo nella pellicola trasparente per alimenti e lo riponiamo in frigo per almeno 1 ora.

per il ripieno di carne serviranno:

400 g di petto di pollo
2 uova
60 g di parmigiano grattugiato
sale
pepe
un cucchiaio di pan grattato
una cipolla rossa tritata finemente 
asparagi 
una carambola o star fruit


Nel frattempo prepariamo la carne, prendiamo il pollo che abbiamo fatto riposare nella marinatura per due ore riducetelo a pezzetti e con l'aiuto di un mixer o di un minipimer io quello avevo disponibile create un trito piu'fine.
unite al trito ottenuto due uova del formaggio grattugiato, delle cipolle tagliate finemente sale e pepe e del pan grattato, mescolate bene.

come foderarre lo stampo:
inumidite della carta da forno e fatela aderire alle pareti dello stampo, ( il mio e'un semplice stampo da plum cake) 
su una spianatoia spolverata con un po'di farina stendete la vostra brise', lo spessore ideale non dovrebbe essere piu'di 5 mm, foderate per bene il vostro stampo in ogni suo lato facendo attenzione a lasciare un po'di pasta in piu'sui bordi, quelli serviranno per sigillare la terrina.
tenete da parte una striscia di pasta brise'per coprire la terrina.




come procediamo:

Prima di tutto livellare per bene la pasta brise' su tutta la superficie della terrina e creare il primo livello con il trito di carne ottenuto,spianatelo bene in questo modo non risulteranno buchi, tagliate  a meta' la carambolo o star fruit e disponete i due pezzetti uno dietro l'altro, riempite con il resto del trito gli spazi e continuate con gli asparagi seguendo la lunghezza dello stampo ricoprite con il restante trito e coprite con il pezzo di brise' fate aderire per bene e con i bordi che avete lasciato in piu'ricoprite e sigillate per bene..con un coppasta ricavate un foro al centro della terrina che servira'come "camino"per far uscire il vapore che si formera' cottura e poi con la pasta avanzata potete decorare la vostra terrina a piacere...io avevo voglia di trecce e sinceramente questa e'la parte piu'divertente...




infornate a 180 gradi per 50 minuti.

quando sara'cotta fatela raffreddare nella sua terrina e se potete  consumatela il giorno dopo...

per la salsa e il contorno:


sour cream( panna acida ) 
test di limone grattugiato 
un filo d'olio

per i broccoli :

lessate i broccoli in poca acqua per  5 minuti e poi fateli saltare in una padella calda con un filo d'olio salate e pepate.











                                                con questa ricetta partecipo alla sfida n. 64 del Mtc















venerdì 24 febbraio 2017

pollo fritto.... fried chicken con insalata di ananas

una bella sgridata dal marito..sul Chicken Fried..ci voleva...
non sono in me
i'm so sorry!





Mai ricetta fu più' azzeccata in questo mese in termini di tempo e  di luogo!
partiamo dal fatto che io amo il fritto e che qualsiasi cosa sia immersa nell'olio sia buona senza distinzione  tra il dolce e il salato ..non considerando   che l'eau di parfum  Canoil n.5 ti avvolge in pieno profumandoti tutta e ti chiedi perche'non condividerlo con il vicinato e  ti armi di coraggio e a 2
gradi spalanchi tutte le finestre e i pertugi possibili per far uscire il profumo...mentre Burt Simpson ( il mio dirimpettaio perche'e'davvero LUI in versione umana) si affaccia timidamente per capire se veramente ci faccio o ci sono...
evvabe'!
comunque

 se dovessi parlare di fritto, si, mi verrebbero in mente in primis i dolci della tradizione, o quelli di carnevale che si festeggera' a fine del mese e mai e dico mai mi sarei immaginata di poter friggere  il pollo!
 Ma in questo lato del mondo il pollo fritto si mangia e come se si mangia e' un 'istituzine del venerdi sera, dovete sapere che qui cé un localino di nome Popeye's ,tutto arancione con una scritta enorme sul tetto, ho sempre pensato che il nome fosse collegato al famoso Braccio di ferro e agli spinaci e invece no!
Originario della Lousiana dove a quanto ho letto e'culla di questo piatto, qui dalle cinque in poi si serve solo questo.
Everett di per se non e'cosi agitata come città', anzi, ma alla cinque del venerdì sera mentre i bar chiudono, dico sul serio"chiudono"anche il piu'famoso Starbucks, la strada principale quella che ovviamente e'collegata con il Mall ( perche'qui cé un itinerario ben preciso da seguire) ecco che ti imbatti in una fila chilometrica ordinata sul lato destro dello stradone, sono tutti li in macchina parcheggiati ad aspettare che arrivi il proprio turno ...la pazienza di queste persone a volte mi terrorizza quanto l'ordine nello stare in fila....non ci sono abituata ho sempre visto persone che si scavalcavano a vicenda o litigare alla posta...questi sono traumi da culture shock e ci puoi rimanere secca....quindiiiii

Il ringraziamento va questo mese a Silvia che mi ha fatto scoprire quello che io mai avrei mai osato di friggere,che e'di un buono pazzesco...se segui le istruzioni.
Il marito ringrazia Silvia perche'ha capito che da Popeye's  non si andra'piu, ormai sa che so friggere una coscetta di pollo senza incendiare una cucina quindi perché' mettersi in fila???
ed io sono felice perché ho sfidato me stessa...si perche'la paura di friggere a vuoto era tanta: primo perché' tecnicamente non sai se davvero la cottura del pollo all'interno risulti completa e secondo che la panatura regga, infatti nell'euforia della riuscita ho dimenticato di fare la salsa pensando che un'insalata fresca bastasse...

mi cospargo il capo di cenere....ma son contenta lo stesso!


passiamo alla ricetta, io ho preferito seguire la ricetta di Silvia quella delle due panature, farina e pan grattato.


Prima della  frittura  c'e'un passaggio molto importante che e' la marinatura nel latticello o buttermilk in inglese
la ricetta del latticello fatto in casa la potete trovare QUI.
Silvia ci spiega che questo tipo di marinatura puo' durare da un minimo di 4 ore o  tutta la notte.
Una volta terminata la marinatura si passa al secondo passaggio che e'la panatura.
In questo caso si puo'scegliere di utilizzare una panatura semplice  fatta con della farina  oppure  la panatura con il pan grattato, farina e uovo.
Personalmente per non sbagliare mi sono attenuta ai due metodi piu'semplici proprio per non sbagliare...magari piu'in la quando avro'una casa senza peluche a terra (moquette) azzardero'un altra tipo di frittura.


pollo fritto con la farina ( versione di Silvia)

per un 1kg di pollo servono:
1.5l di olio di mais
200g di farina
sale e pepe
personalizzata con 
   un cucchiaino di curry + un cucchiaino di cannella






Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato
un piatto  piano ricoperto di carta assorbente per appoggiare il pollo fritto
una placca da forno ricoperta dalla carta assorbente per riporre il pollo fritto e tenerlo al caldo in forno.

Procediamo cosi:

togliete il pollo dalla ciotola della marinatura e fatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz'ora.
In una ciotola abbastanza capiente mettete la farina con il sale, il pepe il curry e la cannella, mescolate bene.
Prendete i pezzi di pollo e metteteli nella ciotola infarinateli per bene.
Scuoteteli dalla farina in eccesso ed appoggiateli sul piatto che avete preparato prima.
Prendete una pentola dai bordi alti e riempitela di olio di mais, e fate scaldare a fiamma media.
se siete provvisti di termometro, meglio! l'olio dovrebbe essere pronto  per friggere a 180 gradi.
Se siete come me, invece, sprovvisti di termometro potrete utilizzare due metodi il primo: quello del cucchiaio di legno, il secondo: quello del pezzo di pane.
Si fa cosi, nel primo metodo immergete il manico di legno del cucchiaio fino a toccare il fondo della pentola se vedrete tante bollicine venir in superficie vuol dire che l'olio sara'pronto, nel secondo metodo se il pezzetto di pane si dorerà'subito vorra'dire che l'olio sara'pronto.
spiegato questo, passiamo alla frittura, immergete 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l'olio: il pollo appena immerso friggera'formando delle bolle molto grandi e man mano che si andra'avanti con la cottura diminuiranno sempre di più.
Quando il pollo avra'una colorazione dorata ed omogenea ci vorranno sui 6/8 minuti di cottura, nel mio caso 10 minuti i pezzi erano leggermente più grandi se avete un timer usatelo! scolate i pezzi di pollo fritto e adagiateli sul piano ricoperto di carta assorbente.
Una volta asciutto potete tenerlo in caldo nel forno acceso a 120 gradi.

passiamo all'altra panatura

Pollo fritto con Pane, farina e uova ( versione di Silvia)

 per 1 kg di pollo servono:
5 uova medie
200g di farina
200g di pan grattato
sale
pepe
1.5 litro di olio di semi per friggere






procediamo cosi:

rimuovere il pollo dalla marinatura e lasciatelo scolare su una gratella posta su un foglio di carta da forno per almeno mezz'ora.
preparate i vari piatti come descritto sopra e passare alla panantura.
Prendete una ciotola abbastanza grande e metteteci le uova sale e pepe mescolate il tutto con una forchetta.
preparatevi un piatto con della farina e un altro con del pan grattato.
Prendete i pezzi di pollo, passateli nella farina, rimuovete la farina in eccesso e immergeteli nell'uovo ed infine nel pan grattato, se volete una crostini bella croccante come piace a me potete tranquillamente fare una doppia panatura.
Immergete il pollo gia'panato nell'olio e fatelo cuocere per 6/8 minuti, ( io 10/12 minuti per via della grandezza del pollo e per la doppia panatura)
Una volta cotti scolate il pollo e riponetelo nella teglia ricoperta di carta assorbente e riponete in forno a 120 gradi, per mantenerlo al caldo.

interno del pollo panato con la farina







insalata di ananas
cipolline 
limone

Io sono partita da questo principio: L'ananas sgrassa!

e da qui e'uscita questa sorta di insalatina composta da pochi ingredienti ma che combinati al pollo fritto davvero e'stata azzeccatissima e semplicissima!

1 ananas intera pulita e tagliata a dadini
3 foglie di spinaci freschi
1 cipollina bianca
pepe
buccia di limone grattugiata
e un pizzico di sale

Tagliate tutti gli ingredienti a dadini ripone in una ciotola e mescolate per bene...servite con il pollo fritto!














con questa ricetta partecipo alla sfida n.63 del Mtc











mercoledì 25 gennaio 2017

macaron al caffe con curd di melagrana e ganache al cioccolato fondente alla grappa del brunello di montalcino e macaron alla melograna con gelee di caffe'



Cara Ilaria....
carissima Ilaria 
io sono distrutta
come si dice dalle mie parti: mi hanno fatto intussica!
pero' alla fine... forse per compassione lángelo del macaron ha messo una mano sulla mia testa...parlava anche in francese... o forse no(forse sarà' stato il te che ho bevuto che me lo faceva sentire in Francese ...mah ...chissa'!)
 ma ha capito che se avessi continuato così sarei completamente uscita di testa!ma vero! con tanto di meringa rosa come la tizia in Grease che voleva fare la parrucchiera...tanto qui e'tutto normale anche uscire in pigiama e uggs ai piedi.

Ma l'angelo macaron e'stato buono e per tutte le volte che lo mandavo: dhfialrfgVFckucydgwEYGRFVculYWEHR...KIUL alla fine eccoli qui ...i primi non sono granche' ...i secondi molto meglio...
abbinamenti ispirati dallo Starbucks che e'qui dietro lángolo....caffe' cioccolato e melograno....un menage a trois divino...

grazie mille...Ilaria se non fosse stato per te e per la tua proposta i macaron per me sarebbero rimasti come dei bei gioielli da pasticceria si' da comprare ma non da fare e li avrei messi nella lista MISSION IMPOSSIBLE!




Grazie




ingredienti:
150 g di zucchero a velo
150 g di farina di mandorle
110g di albumi vecchi ( almeno 3 giorni)
dividete gli albumi in due ciotole dove peserete 55g di albume in ognuna.

per lo sciroppo:

150g di zucchero semolato
50ml di acqua

si comincia con il TPT ( tant pour tant):
la prima cosa da fare e'tostare la farina di mandorle: accendete e riscaldate il forno a 150 gradi e su una leccarda distribuite la farina e infornatela per 10 minuti, dopo di che sfornate e lasciate raffreddare.
Quando la farina di mandorle si sara'raffredata unite lo zucchero a velo e passate il tutto in un mixer per rendere la miscela ottenuta più sottile.
passare a setaccio la miscela piu'una volta.
ottenuto questo unite alla miscela i primi 55 g di albume crudo e con una spatola in silicone mescolate per bene amalgamare tutto per bene il composto dovra'risultare morbido e denso.
se volete in questo passaggio potete utilizzare il colorante in gel o in pasta.

la Meringa italiana


 in un pentolino con doppio fondo versateci lo zucchero e lácqua, Inserite il termometro e cuocete a fuoco medio.
Quando la temperatura dello sciroppo arriverà' a segnare 115 gradi , cominciate a montare in una planetaria glia altri 55 g di albume ad alta velocità', Quando il termometro raggiungera' 118 gradi versate lo sciroppo sul lato della ciotola dove state lavorando la meringa.
Lavoratela fino a quando il composto non risulterà' bello gonfio  lucido e bianchissimo. 
Controllate che la temperatura della meringa sia scesa a 40 gradi, a questo punto potrete unirla al TPT  ( farina e mandorle e albume) precedentemente preparato.
Volendo anche qui potete aggiungere il vostro colorante preferito.


Macaronage

Incorporate un po'  di meringa alla volta nel composto di pasta di mandorle e mescolate per rendere più fluido il composto mescolate sempre con la spatola in silicone partendo dal centro verso l'esterno e viceversa.
Quando il composto comincia a diventare lucido fate la prova del "Maracconer"cioe'quando la pasta cade giu' dalla spatola come un nastro pesante. ecco allora sara'ponta.

Pochage

pochage

prendete una teglia e ai quattro angoli con un po'di impasto fissate la carta dove avrete già disegnato i vostri cerchietti di 3 cm massimo.
Con una sac a poche  con bocchetta  8 in posizione verticale iniziate a formare dei bottoncini di impasto seguendo il vostro template, fino alla fine dell'impasto.
picchiettate il fondo della teglia in modo da uniformare i macaron e togliere eventuali bolle dária.

Croutage

croutage




la fase del croutage e' la fase di riposo dell'impasto a temperatura ambiente, il tempo puo'variare dai 30 minuti a 1 ora, tutto dipende dalla temperatura e dalla ambiente in cui verranno lasciti riposare i macaron.
Il passaggio del corrugate e'importante per fa r si che si crei quella pellicola sottile e asciutta che in cottura conferira' la croccantezza tipica del macaron.
Per verificare se i gusci siano pronti per essere infornati, sfiorate la superficie del macaron in modo delicato se la pasta non si incollera'al dito vorrà' dire che sono pronti per essere infornati.

la cottura
...anche senza segno eh!



accendete il forno modalita' statica  a 180 gradi infornate i vostri macaron e fateli cuoceri a questa temperatura per 2 -3 minuti fino a quando non vedrete comparire il collarino. dopodiché abbassate il forno a 150 gradi e fate cuocerli per altri 10-12 minuti.

una volta cotti sfornate i vostri macaron e fate scivolare il foglio di carta da forno su un ripiano...non li lasciate sulla teglia perché in quanto calda continuerebbero a cuocere.
Quando si saranno raffreddati staccate i macaron dal foglio di carta e con l'indice fate una piccola pressione nel lato interno del macaron questo permetterà' di farcire un po'di pii'i vostri macaron.
lasciate i vostri macaron con la parte piatta sul vostro foglio.

Potete farcire i vostri macaron oppure potete conservarli in frigorifero per 48 ore oppure potete congelarli.

se li farcite riponeteli in frigorifero per 24 ore e due ore prima di servirli lasciateli a temperatura ambiente.



Macaron alla melograna:




150 g di zucchero a velo
150 g di farina di mandorle
110g di albume vecchi di 2 giorni diviso in due ciotole da 55g ognuno.
due cucchiaini di succo di melagrana
colorante rosso e viola

per lo sciroppo

150g di zucchero semolato
50 ml di acqua

seguite tutto il procedimento come sopra aggiungendo solo il colorante alla meringa italiana

per il gelee di caffè' senza colla di pesce

150 ml di acqua
45g di zucchero
1 cucchiaio di maizena
2 cucchiai di caffè solubile 

come procedere:
In un pentolino mettete 100 ml di acqua  lo zucchero e i due cucchiai di caffè', fate sciogliere il tutto a fuoco medio.

in un'altra ciotola sciogliete la maizena con il resto dellácqua (50 ml) e mescolate per bene per non formare grumi, quando sara'pronto unite il tutto al composto acqua.
Portate il tuttoa d ebollizione e fate sobollire per qualche minuto.

quando comincera'ad addensarsi e a velare il cucchiaio sara'pronta.

Riponetela in un contenitore piatto e fatela riposare in frigorifero fino a quando non sara' completamente rappresa.

Secondo Macaron


Guscio caffe':




150 di zucchero a velo
150 di farina di mandorla
2 cucchiai di caffè solubile passato al mixer
110g di albumi vecchi (2 giorni) divisi in due ciotole da 55g ognuno








 

per lo sciroppo


150g di zucchero semolato
50ml di acqua

L'unica differenza di questo macaron e'che la farina di mandorle, zucchero a velo e caffe'verranno setacciati insieme dopodiché si procedra'come di rituale.

 curd di melagrana

100g di succo di melagrana
150g di acqua
20g di maizena
20g di burro non salato
2 tuorli
140g di zucchero

prendete una pentola a fondo spesso e unite tutti gli ingredienti fate cuocere il tutto a fuoco dolce mescolando sempre con una frusta facendo attenzione a non far formare grumi.
quando vedrete che comincera'ad addensarsi riponete il composto in una ciotola e coprite il curd con della pellicola alimentare che dovra'essere sistemata a contatto con il curd.
fate raffreddare e riponete in frigo.
L'unica cosa che mi e'dispiaciuta e che il melograno in cottura perde il bellissimo rosso rubino.


Ganache al cioccolato fondente aromatizzata 
alla grappa di Brunello di Montalcino.


200g di cioccolato fondente
200ml di panna liquida
un bicchierino di grappa.

in una pentola mettete  a riscaldare la panna a fuoco medio, in una ciotola invece metterete la cioccolata tagliata a dadini con il bicchierino di grappa, quando la panna si sarà' riscaldata< attenzione riscaldata non in ebollizione, versatela nella ciotola dove avete messo il cioccolato fondente con la grappa, mescolate fino a completo scioglimento e fate riposare.


farcitura:

macaron al melograno con gelee di caffè'

macaron al caffe con curd di melograno e ganache.

fateli riposare su un vassoio e servite il giorno dopo.....il giorno dopo era troppo tardi per noi!



con questa ricetta alla sfida n.62 del Mtc di gennaio





















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