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sabato 2 maggio 2020

Montanare di Gino Sorbillo




 non so voi ma io
ho l'impressione di vivere in una bolla, la mia quarantena: una bolla!
grande e trasparente a volte grigia, ma che mi consente di sentire il mio respiro sentire che sei viva e che malgrado tutto sei al sicuro.
nella mia bolla ho riscoperto me, ed il piacere di scriverlo crea un eco nella mia testa che mi rassicura, anche se da una prospettiva diversa sembra una contraddizione anche ingiusta e'la verità!

Ci siamo fermati tutti, se ci pensate un batterio così piccolo ha fermato e immobilizzato noi e il tempo.

Pensavo che da quando ho cominciato a lavorare, anche se part-time, ho ridotto tutto ai minimi termini,  anche il piacere della cucina era diventato quasi un  peso, la tranquillta'del lavoro a maglia, leggere... ma davvero il tempo per dedicarci a noi stessi era diventato qualcosa di così irraggiungibile?
Ci voleva una pandemia perche'la visione astigmatica del tempo riprendesse il suo asse?
perche' correre?
 Lo so, non si tornera'piu come a prima, io per prima, ne usciremo ammaccati, distanti e forse anche un po'ipocondriaci ma  se servira'a recuperare noi stessi ben venga!

io ho cominciato e con le montanare di Sorbillo !







Montanare 
di
Gino Sorbillo

ingredienti:

250g di acqua

3g di lievito (2g se usate quello disidratato)

415 g di farina 00

15 g di sale

1 litro di olio di semi per friggere.


per il condimento:

500g di salsa di pomodoro

sale

mozzarella tagliati a cubetti

foglie di basilico


in una ciotola pulita, unite l'acqua, il lievito di birra e meta'della farina.

formate una pastella.

Aggiungete la farina poco alla volta e continuate ad impastare.
chiudete l'impasto con una piega a tre e fate riposare per almeno 2 ore.

riprendete il vostro impasto che nel frattempo sara'leggemente lievitato e create delle palline.

disponetele su una teglia e fatele riposare coperte da un canovaccio per 6 -8 ore
riprendette l'impasto e con le mani allargate le palline in modo circolare.
accendete il forno e portatelo ad una temperatura di 200 gradi.

mettete a scaldare l'olio in una pentola abbastanza capiente dai bordi alti e cominciate a friggerle una alla volta.
sistemate le montanare fritte su una teglia rivestita con della carta da forno e condite le vostre montanare con della passata di pomodoro e con della mozzarella o del fiordilatte tagliato a cubetti.
infornatele per 15 minuti, quando la mozzarella si sara'sciolta  decoratele con delle foglie di basilico fresco  e comincera'la vostra dipendenza!






#staysafestayhome#












venerdì 24 febbraio 2017

pollo fritto.... fried chicken con insalata di ananas

una bella sgridata dal marito..sul Chicken Fried..ci voleva...
non sono in me
i'm so sorry!





Mai ricetta fu più' azzeccata in questo mese in termini di tempo e  di luogo!
partiamo dal fatto che io amo il fritto e che qualsiasi cosa sia immersa nell'olio sia buona senza distinzione  tra il dolce e il salato ..non considerando   che l'eau di parfum  Canoil n.5 ti avvolge in pieno profumandoti tutta e ti chiedi perche'non condividerlo con il vicinato e  ti armi di coraggio e a 2
gradi spalanchi tutte le finestre e i pertugi possibili per far uscire il profumo...mentre Burt Simpson ( il mio dirimpettaio perche'e'davvero LUI in versione umana) si affaccia timidamente per capire se veramente ci faccio o ci sono...
evvabe'!
comunque

 se dovessi parlare di fritto, si, mi verrebbero in mente in primis i dolci della tradizione, o quelli di carnevale che si festeggera' a fine del mese e mai e dico mai mi sarei immaginata di poter friggere  il pollo!
 Ma in questo lato del mondo il pollo fritto si mangia e come se si mangia e' un 'istituzine del venerdi sera, dovete sapere che qui cé un localino di nome Popeye's ,tutto arancione con una scritta enorme sul tetto, ho sempre pensato che il nome fosse collegato al famoso Braccio di ferro e agli spinaci e invece no!
Originario della Lousiana dove a quanto ho letto e'culla di questo piatto, qui dalle cinque in poi si serve solo questo.
Everett di per se non e'cosi agitata come città', anzi, ma alla cinque del venerdì sera mentre i bar chiudono, dico sul serio"chiudono"anche il piu'famoso Starbucks, la strada principale quella che ovviamente e'collegata con il Mall ( perche'qui cé un itinerario ben preciso da seguire) ecco che ti imbatti in una fila chilometrica ordinata sul lato destro dello stradone, sono tutti li in macchina parcheggiati ad aspettare che arrivi il proprio turno ...la pazienza di queste persone a volte mi terrorizza quanto l'ordine nello stare in fila....non ci sono abituata ho sempre visto persone che si scavalcavano a vicenda o litigare alla posta...questi sono traumi da culture shock e ci puoi rimanere secca....quindiiiii

Il ringraziamento va questo mese a Silvia che mi ha fatto scoprire quello che io mai avrei mai osato di friggere,che e'di un buono pazzesco...se segui le istruzioni.
Il marito ringrazia Silvia perche'ha capito che da Popeye's  non si andra'piu, ormai sa che so friggere una coscetta di pollo senza incendiare una cucina quindi perché' mettersi in fila???
ed io sono felice perché ho sfidato me stessa...si perche'la paura di friggere a vuoto era tanta: primo perché' tecnicamente non sai se davvero la cottura del pollo all'interno risulti completa e secondo che la panatura regga, infatti nell'euforia della riuscita ho dimenticato di fare la salsa pensando che un'insalata fresca bastasse...

mi cospargo il capo di cenere....ma son contenta lo stesso!


passiamo alla ricetta, io ho preferito seguire la ricetta di Silvia quella delle due panature, farina e pan grattato.


Prima della  frittura  c'e'un passaggio molto importante che e' la marinatura nel latticello o buttermilk in inglese
la ricetta del latticello fatto in casa la potete trovare QUI.
Silvia ci spiega che questo tipo di marinatura puo' durare da un minimo di 4 ore o  tutta la notte.
Una volta terminata la marinatura si passa al secondo passaggio che e'la panatura.
In questo caso si puo'scegliere di utilizzare una panatura semplice  fatta con della farina  oppure  la panatura con il pan grattato, farina e uovo.
Personalmente per non sbagliare mi sono attenuta ai due metodi piu'semplici proprio per non sbagliare...magari piu'in la quando avro'una casa senza peluche a terra (moquette) azzardero'un altra tipo di frittura.


pollo fritto con la farina ( versione di Silvia)

per un 1kg di pollo servono:
1.5l di olio di mais
200g di farina
sale e pepe
personalizzata con 
   un cucchiaino di curry + un cucchiaino di cannella






Preparate un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato
un piatto  piano ricoperto di carta assorbente per appoggiare il pollo fritto
una placca da forno ricoperta dalla carta assorbente per riporre il pollo fritto e tenerlo al caldo in forno.

Procediamo cosi:

togliete il pollo dalla ciotola della marinatura e fatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz'ora.
In una ciotola abbastanza capiente mettete la farina con il sale, il pepe il curry e la cannella, mescolate bene.
Prendete i pezzi di pollo e metteteli nella ciotola infarinateli per bene.
Scuoteteli dalla farina in eccesso ed appoggiateli sul piatto che avete preparato prima.
Prendete una pentola dai bordi alti e riempitela di olio di mais, e fate scaldare a fiamma media.
se siete provvisti di termometro, meglio! l'olio dovrebbe essere pronto  per friggere a 180 gradi.
Se siete come me, invece, sprovvisti di termometro potrete utilizzare due metodi il primo: quello del cucchiaio di legno, il secondo: quello del pezzo di pane.
Si fa cosi, nel primo metodo immergete il manico di legno del cucchiaio fino a toccare il fondo della pentola se vedrete tante bollicine venir in superficie vuol dire che l'olio sara'pronto, nel secondo metodo se il pezzetto di pane si dorerà'subito vorra'dire che l'olio sara'pronto.
spiegato questo, passiamo alla frittura, immergete 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l'olio: il pollo appena immerso friggera'formando delle bolle molto grandi e man mano che si andra'avanti con la cottura diminuiranno sempre di più.
Quando il pollo avra'una colorazione dorata ed omogenea ci vorranno sui 6/8 minuti di cottura, nel mio caso 10 minuti i pezzi erano leggermente più grandi se avete un timer usatelo! scolate i pezzi di pollo fritto e adagiateli sul piano ricoperto di carta assorbente.
Una volta asciutto potete tenerlo in caldo nel forno acceso a 120 gradi.

passiamo all'altra panatura

Pollo fritto con Pane, farina e uova ( versione di Silvia)

 per 1 kg di pollo servono:
5 uova medie
200g di farina
200g di pan grattato
sale
pepe
1.5 litro di olio di semi per friggere






procediamo cosi:

rimuovere il pollo dalla marinatura e lasciatelo scolare su una gratella posta su un foglio di carta da forno per almeno mezz'ora.
preparate i vari piatti come descritto sopra e passare alla panantura.
Prendete una ciotola abbastanza grande e metteteci le uova sale e pepe mescolate il tutto con una forchetta.
preparatevi un piatto con della farina e un altro con del pan grattato.
Prendete i pezzi di pollo, passateli nella farina, rimuovete la farina in eccesso e immergeteli nell'uovo ed infine nel pan grattato, se volete una crostini bella croccante come piace a me potete tranquillamente fare una doppia panatura.
Immergete il pollo gia'panato nell'olio e fatelo cuocere per 6/8 minuti, ( io 10/12 minuti per via della grandezza del pollo e per la doppia panatura)
Una volta cotti scolate il pollo e riponetelo nella teglia ricoperta di carta assorbente e riponete in forno a 120 gradi, per mantenerlo al caldo.

interno del pollo panato con la farina







insalata di ananas
cipolline 
limone

Io sono partita da questo principio: L'ananas sgrassa!

e da qui e'uscita questa sorta di insalatina composta da pochi ingredienti ma che combinati al pollo fritto davvero e'stata azzeccatissima e semplicissima!

1 ananas intera pulita e tagliata a dadini
3 foglie di spinaci freschi
1 cipollina bianca
pepe
buccia di limone grattugiata
e un pizzico di sale

Tagliate tutti gli ingredienti a dadini ripone in una ciotola e mescolate per bene...servite con il pollo fritto!














con questa ricetta partecipo alla sfida n.63 del Mtc











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