giovedì 18 dicembre 2014

ricetta del Chocolate Brushed Lebkuchen all'arancia candita

Chocolate brushed Lebkuchen








il mio albero di Natale


....e quando la casa profuma di cannella e noce moscata vuol dire proprio che e'arrivato il periodo piu'bello dell'anno...il Natale..
quando la sera sprofondo nel mio divano con i miei due pelosi vuol dire che fa quel bel freddo che coprirti con il quilt cucito a mano dalla cugina americana...fa proprio bene al cuore e allo spirito....e poi quando ti ritrovi a scoprire ricette come queste allora davvero esistono i 10 minuti di felicita'!
la combinazione perfetta sarebbe...chocolate Lebkuchen, cioccolata calda dello starbucks e coperta...allora si!
non conoscevo questi biscotti, ma adesso ne conosco la dipendenza.
 La morbidezza del marzapane sposato con la cannella, la nota amarognola della mandorla tostata in contrasto con lálbicocca candita creano uno equilibrio perfetto sia per la consistenza quasi simile ad un cookies americano e sia per la raffinatezza delle spezie bene equilibrate.... e poi accompagnati ad un the o ad una cioccolata calda li richiudono in una cornice perfetta per un momento di relax assoluto!
cominciate a sciogliere la cioccolata il resto vien da se....
il ringraziamento ma anche il "te possinoooo" vanno alle ragazze del divertentissimo contest "RE Cake"
 ..ogni mese un dolce diverso, ogni mese una goloseria diversa.




grazie Ragazze!

ed ecco a voi la ricetta io l'ho un o'modificata ma solo per mancanza del limone candito, infatti l'arancia candita e'stata un ottima sostituta.

ingredienti per 230g di marzapane:

100 g di Farina di mandorle
100g di zuccehro a velo
1 albume di uovo medio
aroma di mandorla

in un recipiente mettete la farina di mandorle e lo zucchero a velo.
Aggiungete lálbume di uovo e amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno
aggiungete lároma
impastate con le mani e formate un piccolo panetto, coprite con la pellicola di alimenti e mettete in frigo a riposare per circa 30 minuti o almeno fino a quando non lo utilizzerete.

ingredienti per i Lebkuchen:

200g di marzapane
200g di zucchero
50g di arancia candita tagliata a pezzettini
4 albumi d'uovo medio
50g di mandorle macinate
50 g di nocciole macinate
100g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
un pizzico di bicarbonato di sodio
100g di cioccolato semidolce
100g di cioccolato bianco
40 pezzi di cialde di riso oppure di ostia

per le spezie io ho usato:
 2 cucchiaini di cannella macinata
2 cucchiaini di chiodi di garofano macinati
1/4 di noce moscata
1/2 cucchiaino di zenzero macinato
( nella ricetta completa ci sono)
1/2 cucchiaino di coriandolo macianato
1/2 cucchiaino di cardamomo.


Riscaldate il forno a 180* C
ricoprite due teglie con carta da forno e inumidite con un o'd'acqua.
mettete la carta riso o lóstia a distanza di 1cm luna dalláltra
In una ciotola unite gli albumi, il marzapane, lo zucchero e il pizzico di sale e lavorate il tutto con delle fruste elettriche finch'egli composto non risulta abbastanza omogeneo.
unite le scorze del limone candito...( io dell'arancia candita)
unite in un altra ciotola le mandorle, le nocciole, la farina e tutte le spezie, unite il tutto con il composto precedentemente fatto con le uova e il marzapane .
in un podi acqua scegliete il bicarbonato e unitelo al composto, ridate un altra mescolata e con una tasca da pasticcere e una bocchetta tonda versate il composto sulle cialde.

cuoceranno in forno per 15  o 20 minuti.

mentre i biscotti cuociono in forno, sciogliete le due cioccolate, bianca e semiamara, a bagnomaria .

quando i biscotti saranno cotti lasciateli raffreddare su una bretella quando si saranno intiepiditi bagnateli nei due cioccolati e lasciateli di nuovo sulla bretella finche il cioccolato non si sara'indurito.

con questa ricetta partecipo al RE CAKE n.14













martedì 16 dicembre 2014

"Dolci Regali" perche'non cé due senza tre


"Dolci regali"
....perche'non cé due senza tre




Dicembre il mese delle sorprese, del Natale, dei regali e dell'Mtc....anche quest'anno ,anche questo dicembre l'Mtc sfodera la sua terza meraviglia...I dolci Regali..,
eh gia'questa volta i protagonisti sono i dolci, ma non i dolce in generale , eh no...il libro e'un viaggio tra i meandri delle cucine di alta pasticceria di regge e castelli dove maestri pasticceri, tra polvere di zucchero, creme e glasse, viziavano i palati dei loro regali....il viaggio che si intraprende e'tra l'opulenza dellálta pasticceria intesa anche come dimensione...si i lievitati dolci saranno i protagonisti,  di questa nuova collana corredata minuziosamente dai mille accompagni di creme, bagne, liquorose o non, articolate nei vari gusti e consistenze....




....allora vi chiedo di chiudere gli occhi e immaginatene il profumo...immaginatene il viaggio..
in fondo ci sentiamo tutti un po' re e regine davanti ad un baba' ad una savarin solo solo per aver il privilegio di stare li  nel gustarne una fetta....



lo scopo del libro come gli altri precedenti e' anche una fonte di aiuto verso chi ne ha piu'bisogno...leggete attentamente come segue...cé'delláltro che va oltre...

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.


domenica 30 novembre 2014

Pumpkin Pie






in ogni cosa cé la prima volta giusto?
vi presento la mia prima pumpkin pie , il mio primo tentativo, direi ben riuscito.
Non mi sono mai preoccupata cosi'tanto per un dolce, ma quando rientra in quelle tradizioni che davvero ti scaldano il cuore come quella della festa ringraziamento, allora davvero acquista un posto davvero speciale.
L'oppurtunita'mi e'stata data dal contest che ho da poco scoperto sul web...Re-CAke, bellissimo contest in cui ogni mese si propone una ricetta golosa ma il personalizzare la ricetta e'la parte piu'bella del gioco...
Io ho seguito fedelmente la ricetta proposta... anche perche'partire direttamente con quella della nonna Helen mi ha fatto sorgere tante perplessità'...partire dal semplice e'sempre stata per me la via da seguire...sopratutto per non dissacrare qualcosa di cosi'goloso, ma sopratutto per non farmi dire da mio marito...: quella della nonna Helen era piu'buona"...ecco in questo caso meglio glissare commenti poco felici!

la mia ricetta, come dicevo, e'quella proposta dal Re-Cake di novembre.





ho seguito in parte quella proposta da Re-cake, con una piccola variante l'aggiunta degli amaretti sul fondo della base, ho pensato all'amaretto un po'perche' li amo e anche perche'quel gusto un po' speziato  contrasta il dolciastro della zucca, la scelta delle spezie e'stata molto personale come del resto lággiunta del rum!

allora cominciamo!
prima di tutto fornitevi di una bella zucca di media misura tagliatela in quattro parti e riponetela su leccarda infornate ad una temperatura molto bassa per quasi un'ora, la zucca dovrebbe apparire morbida e soffice, create una purea, mettete da parte a raffreddare.


Ingredienti per la base:

165g di farina 00
40g di zucchero a velo
115g di burro
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di panna
un pizzico di sale


Ingredienti per il ripieno:

470g di purea di zucca
120ml di panna
185ml di latte
150g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino da te di all spice
1/2 cucchiaino da te di noce moscata
1 cucchiaio da te di cannella
1 cucchiaio di rum


Per la Base

per la base potete procedere sia a mano che con una planetaria o un mixer.

personalmente io per la frolla uso il mixer, quindi unire alla farina lo zucchero e il sale.
tagliate il burro in piccoli pezzi e aggiungetelo agli ingredienti secchi, lavorate un po' il burro ad una velocita'moderata.
nel frattempo sbattete il tuorlo con la panna e aggiungetelo al composto, se dovesse risultare un po'secco potete sempre aggiungere un cucchiaio di panna.
create con il composto ottenuto una palla schiacciatela un po'e ricopritela con della pellicola trasparente per alimenti, riponetela in frigo per almeno 30 minuti.
portate il forno a 180 gradi
uscitela dal frigo e lasciate la frolla a temperatura ambiente, lavoratela e stendetela sulla spianatoia cercando di creare un diametro un po' più' grande della vostra teglia che avete gia'imburrato e spolverato con della farina.
fatto questo si procede con la cottura della frolla alla cieca...
prendete della carta forno e stropicciatela per bene, solo così' si rendera'morbida, disponetela sulla frolla e ricoprite il tutto con dei fagioli o dei ceci, insomma dei legumi che poi non andrete piu'ad utilizzare.

infornate per 10 minuti.

Per il ripieno:

Mentre la base e'in forno occupatevi della zucca.
ottenuta la purea, aggiungete le uova e le spezie, mescolate,
Aggiungete la panna e il latte e con un frullino lavorate il composto, aggiungete il rum, lavorate la crema di zucca finch'esso risulti liscia ed omogenea.

Riempite la frolla con la crema ottenuta e riponete in forno per 15/20 minuti, (dipende dal forno) a 200 gradi.

e'tradizione servire la pie con dei ciuffetti di panna, la mia era finita gia'alle 10 del mattino del giorno della festa del ringraziamento!















venerdì 21 novembre 2014

gatto'di patate

Gatto' o Gateaux  di patate ???


Di solito a casa mia due giorni a settimana hanno il menu fisso, il martedì: il gatto'di patate e il venerdì la pizza...
Oggi,  che e'venerdì, purtroppo niente pizza!
colpa della mia macchina che mi abbandonato  in mezzo ad una strada,  la sua brocchetta d'acqua si e' rotta.... disperazione!!
sono rimasta fuori casa per ben 7 ore,il meccanico non trovava il pezzo, ho rischiato davvero un esaurimento nervoso...avrei ucciso quel povero uomo...poi pensavo: oddio e adesso che cavolo posso preparare per la cena? per la pizza era troppo tardi, ordinarla neanche per sogno...ed invece ero salva!!
la cena era salva! avevo il "gatto"'che avevo preparato la sera prima, (perche'diciamolo il giorno dopo e'ancora piu'buono), e pfiuuuu......
Il Gatto'come lo chiama Antonietta e'davvero un salvacena, adesso lo so, ne esistono diverse versioni,ognuna elaborata nelle proprie mura domestiche e tramandata ne mio caso da papa'a figlia...il mio e'quello di casa Greco, semplice e saporito,  ma sperimentare la ricetta di Antonietta mi ha davvero sorpreso, per esempio  non sapevo del prezzemolo, e pensavo che la mozzarella rilasciasse troppo liquido, infatti io ho sempre usato la scamorza di bufala affumicata...ed invece devo proprio ricredermi...davvero buono e anche l'hubby Ammiricano ha apprezzato..
Grazie Antonietta!



ingredienti:

1 kg di patate a pasta gialla
200 ml di latte intero
300 g di mozzarella di bufala campana
4 uova
100 g di prosciutto cotto 
100 g di salame napoletano
100 g di Parmigiano Reggiano
Sale, pepe, prezzemolo
Burro
Pangrattato



il procedimento e'quello della Golino, spiegato in modo molto esaustivo...
Bollire le patate intere, con la buccia in acqua salata. Il tempo varia in base alla grandezza del tubero; l’esperienza personale sarà sufficiente per capire, intanto sconsiglio rigorosamente di usare i rebbi della forchetta, per evitare che penetri all’interno l’acqua e consiglio di scegliere patate tutte della stessa misura, per avere una cottura uniforme. Quando sono fredde sbucciarle e schiacciarle con l’apposito attrezzo. Vietato il passa verdure perché le renderebbe collose, vietato maggiormente il frullatore per lo stesso motivo. Chi non possiede lo schiacciapatate, può procedere a schiacciarle con una forchetta: occorre più tempo, ma i risultati sono identici e se rimanessero dei pezzi grossolani, non importa.
Tagliare a pezzi i salumi e la mozzarella, grattugiare il Parmigiano Reggiano e riunire tutto nella ciotola delle patate ormai fredde e schiacciate. Aggiungere le uova, il latte, il sale, il pepe e il prezzemolo e amalgamare. Volutamente non aggiungo burro all’interno, perché già è notevole la presenza di altri grassi.
Spalmare del burro sul fondo e i bordi di una pirofila, spolverare del pangrattato, coprendo tutta la superficie, eventualmente ci fossero residui, toglierlo via capovolgendo la pirofila. Versare l’impasto, livellarlo con il dorso di un cucchiaio, spolverare di pangrattato, livellarlo ulteriormente schiacciando con i palmi delle mani e infine completare con dei fiocchetti di burro.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti. Dopo 10 minuti dall’inizio della cottura abbassare a 170° e terminare. Spegnere il forno e lasciar riposare una mezz’oretta.

con questa ricetta partecipo al contest Recipe-tionist di novembre 


mercoledì 19 novembre 2014

muffin al pomodoro, olive e mozzarella

Muffin al pomodoro, olive e mozzarella...
 o Pizza muffin!!!



un'attimo...un attimo che arrivo...
eccomi...
ero in fase di assaggio degli  ultimi muffin sfornati...un deliriooo, me lo dico da sola, e'la verità'...


Prima di tutto ringrazio Francesca per avermi dato l'oppurtinita' di "rispolverare" questa bellissima ricetta, abituata sempre e solo con i cupcakes avevo quasi dimenticato il gusto e la versatilità' di questa piccola bontà' facile da fare e dal risultato straordinario...

Ed e'proprio lui, Il muffin, l'argomento della sfida di Novembre dell'MTC....
il muffin..con l'accento ..pero'!

Si l'accento e'dato dal contenuto della sfida che oltre a essere il muffin stesso e' che la ricetta doveva essere obbligatoriamente ispirata, da un libro, da un racconto da una poesia , una ballata o una canzone...insomma da quell 'emozione che vi ha aperto il cuore...

...e a me quell'emozione mi e'arrivata rassettando cassetti...non perche'mi emozioni a farlo, intendiamoci, ma capita che quel giorno vai cercando quel qualcosa ed invece di trovare quello vuoi trovi tuttáltro...ed ecco la sorpresa!
eh già'...ecco che salta fuori un vecchio foglio di carta, leggerissimo, vissuto dal tempo e ingiallito ... curiosa e incredula riconosco la sua grafia... si  quel foglio  e'di mio Nonno Salvatore...si e' proprio lui, lui nei versi della canzone partenopea per eccellenza "O'paese d'o sole"
potete immaginare lo stupore, primo perche'non so come ci sia finita tra i miei cassetti e poi la mia memoria in un lampo ha percorso in review anni e anni...potevo avere 12 anni piu'o meno' e ogni volta che il mio papa'aveva il suo riposo settimanale partivamo per Napoli  a far visita ai nonni paterni, Nonna Gemma e Nonno Salvatore...
Mio Nonno  anima artistica della famiglia nascosta in una divisa da carabiniere... cantava, andava a teatro e scriveva in napoletano (cosa non facile)  canzoni  e versi di  opere teatrali,...io sono cresciuta cosi'con le sue canzoni cantate e scritte e  con il profumo della caffettiera di mia nonna sempre sul fuoco.
il mio muffin si ispira a questi ricordi e ad una canzone in particolare che mi ha sempre divertito ascoltare..."A'Pizza"....
canzone scritta da Giordano Bruno Martelli e interpretata meravigliosamente dal Maestro Carosone...

                                                   

                                                         Ma tu vulive 'a pizza,
                                                             'a pizza, 'a pizza...
                                                       cu 'a pummarola 'ncoppa,
                                                       cu 'a pummarola 'ncoppa,
                                                            Ma tu vulive 'a pizza,
                                                              'a pizza, 'a pizza,
                                                       cu 'a pummarola 'ncoppa...
                                                          'a pizza e niente cchiù!...


                                                            Ma tu vulive 'a pizza,



partiamo con gli ingredienti utilizzati...in realtà il mio muffin ha un esecuzione molto facile ma e'davvero molto ma molto gustoso, l'errore che ho fatto nella prima prova e'stata quella dell'aggiunta dell'origano....ha reso al muffin una nota un pochino amarognola...ma dipende dai gusti..al secondo tentativo.. lággiunta del basilico e'stato molto piu'piacevole..
Lo consiglierei come appetizer come accompagno ad un buon vino...e anche per un delizioso happy hour!

Ingredienti:

160g. di farina 00
1cucchiaino di baking powder
1/2 cucchiaino di bicarbonato
100ml passata di pomodoro
un pizzico di sale
1 uovo intero
25g di parmigiano
1/2 mozzarella di bufala tagliata a dadini 
10 olive nere snocciolate e tagliate
basilico e/o origano 
due cucchiai di olio evo

 preriscaldate il forno a 175 gradi

rivestite con dei pirottini o imburrate nel modo classico, lo stampo da muffin.

snocciolate le olive ne e tagliate a dadini la mozzarella

in una ciotola versate la passata di pomodoro, unite l'uovo intero e i due cucchiai di olio

in un altra ciotola unite tutti gli ingredienti secchi, quindi: farina, parmiggiano, sale, le olive 

snocciolate e tagliate .

unite gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolate per bene, unite la mozzarella mescolate e 

continuate a mescolare ma non troppo..

riempite i pirottini 3/4 della loro capienza e infornate a 175 gradi per 20 minuti...dipende ovviamente 

dal vostro forno.


con questa ricetta partecipo alla sfida dell Mtc di novembre.







sabato 25 ottobre 2014

Cotolette di zucchine e scamorza

Cotolette di zucchine
scamorza di bufala



Ogni volta che ritorno a casa (quella di mamma) il ritorno chissa'perche' diventa sempre piu'pesante..
pesante perche'la mia valigia diventa un macigno da trasportare, il contenuto? ve lo svelo subito: caciotte di bufala, scamorzine affumicate e un po'di mozzarella.. giusto 2 kg ( che a detta di mia mamma che saranno mai 2 kg di mozzarella?), potete immaginare la mia felicita'nel trascinarmi la valigia...pero'diciamolo...che brava la mia mamma!!!
la ricetta di oggi prevede proprio la mia scamorza di Bufala, una ricetta veloce e gustosissima ottima per un antipasto o servita come finger food o come accompagno di degustazione....
Ingredienti

3 zucchine
250g di scamorza di bufala
sale
pepe
noce moscata
50 g di pan grattato

per la panatura:

1 uovo
pan grattato

Prendete una ciotola e grattugiate le zucchine
in un colino pressate le zucchine per togliere via tutta l'acqua
in un altra ciotola grattugiate la scamorza e unitela alle zucchine, aggingete il pangrattato, il parmigiano, salate, pepate e aggiungete se volete un pizzico di noce moscata.
amalgate il tutto e create delle polpette per poi andarle a schiacciare

passatele nell'uovo che avete precedentemente sbatutto e poi passatele nel pan grattato.
In una padella fate scaldare un po'd'olio e procedete nella cottura


la nota golosa:
la cosa che e a me personalmente fa impazzire e'la scamorza che con il calore della cottura sciogliendosi va a creare quella crosticina deliziosa...provatele e poi mi direte se non e'vero!




ricetta facile e veloce e di gusto!

buon appetito!


giovedì 2 ottobre 2014

Crostata con risolatte e cioccolato amaro

Crostata con risolatte 
e
 cioccolato amaro

La crostata con riso al latte e'davvero stata una rivelazione...purtroppo un po'per pigrizia un po'perche'ero indaffarata a preparare le mie valigie per Paris...non ho potuto pubblicare in tempo questa seconda ricetta per la sfida di settembre lanciata da Acquviva Scorre per l'Mtc.
Una ricetta semplice e di facile esecuzione, a dir la verita' io all'inizio ero molto perplessa sulla riuscita ma vedendo il risultato mi son davvero ricreduta.
Per la frolla, come uso fare di solito, e'quella del Maestro Morntersino di una friabilita'eccezionale e di una leggerezza indescrivibile.
vi consiglio di provare e non spaventatevi per il tempo di cottura del riso...ha un suo perche'!
provatela accompagnata con un bicchiere di zibibbo o passito...il connubio sara'perfetto!

Bon appetit!



e adesso passiamo alla ricetta:


per il riso al latte occorrono:
1 litro di Latte 
220g di riso originario
un cucchiaio di estratto di vaniglia 
1 uovo
165g di zucchero di canna
per la frolla:

500g di farina 00
300g di burro
200g di zucchero a velo
80 g di tuorli,
scorza di limone
un pizzico di sale
gocce di cioccolato fondente
cominciamo con la cottura del riso
in una pentola abbastanza capietne mettete a bollire a riscaldare dell'acqua, quando arriva al bollore unite il riso e fatelo scottare per 1 minuto, scolate il riso e sciacquatelo in acqua fredda, quest'operazione viene chiamata comunemente "sbiancamento".






in un'altra pentola mettete a bollire il latte, unite il latte e girate continuamente per non rischiare che si attacchi sul fondo pentola.
il riso dovra' cuocere per 40 minuti fino a che il latte non viene assorbito completamente.
nel frattempo montate l'uovo con lo zucchero di canna e uniteci se volete potete aromatizzare con dell'estratto di vaniglia o come me con del passito.
una volta cotto il riso, unite l'uovo montato e sempre sul fuoco molto dolce mescolate il tutto. fate raffreddare.

una volta stesa la frolla, adagiate sul fondo della frolla le gocce di cioccolato fondente, unite il riso precedentemente cotto e rifinite a vostro piacimento

infornate per 40 minuti a 180 gradi.




venerdì 26 settembre 2014

budino di riso al cioccolato con passito e fragoline di bosco

Budino di riso al cioccolato
con passito e fragoline di bosco



nuova sfida nuova ricetta e tanto entusiasmo almeno per me ....
la nuova sfida e'stata creata nella mia NUOVA cucina...quando si dice che  la cucina e' IL REGNO credeteci... e' proprio vero! ho sfidato i 40 gradi all'ombra di un agosto siculo pur di vederla montata subito...e adesso eccomi qui comoda a scrivere sul mio sgabello della mia isola "felice"... come felice e golosa e' la mia ricetta, anche se molto semplice, della sfida lanciata da Acquaviva scorre... dove l'ingrediente protagonista e indiscusso e' IL RISO...
dopo una descrizione chiara ed esaustiva sulle varie cotture del riso e sulle sue diverse varieta', pubblicato sul blog del Mtc che consiglio  di andare a leggere, ho scelto la mia ricetta....golosa ovviamente...
la cottura scelta e' quella al latte, ottima per il mio budino, accompagnato con una ganache aromatizzata al passito, la nota leggermente asprigna  e' data dalle ultime fragoline di bosco... non pensavo ad un risultato cosi'...cremoso infatti quello che vedete in foto e' l'ultimo cucchiaio di budino rimasto!


per fare il budino al riso occorrono:
1 litro di Latte 
220g di riso originario
un cucchiaio di estratto di vaniglia
due cucchiaidi cacao amaro
1 uovo
165 g di zucchero di canna





per la ganache al Passito

200g di cioccolato fondente
200g di panna liquida
1 cucchiaio di passito

per la cottura al latte del riso copio e incollo il procedimento di Acquaviva:

"La cottura al latte, utilizzata prevalentemente per piatti dolci, non è totalmente diversa dalla tecnica precedente, con la differenza che è meglio sostituire la sciacquatura del riso con lo sbianchimento. 

Il riso va infatti scottato per un minuto in acqua bollente, poi scolato e sciacquato sotto acqua fredda, quindi messo in pentola coperto di latte bollente, eventualmente zuccherato e/o aromatizzato, nelle proporzioni indicative di circa 1 l di latte per 220 g di riso crudo.

Si copre il tutto e si cuoce sulla fiamma a fuoco moderato, oppure in forno a 160 °C, per circa 30 minuti, fino all'assorbimento del latte e alla formazione di una crema densa che avvolge il riso e lo lega. Se si preferisce una massa più cremosa, con il riso praticamente sciolto, va raddoppiata la dose del latte, il riso cuoce scoperto per almeno 50 minuti e va mescolato quasi costantemente. "

detto questo, 
 dopo aver cotto il riso nel latte . ho mescolato in una ciotola pulita l'uovo con lo zucchero di canna e un cucchiaio di passito, appena finito di montare ho unito poco alla volta il riso precedentemente cotto e ho amalgamato il tutto.
Il tutto l'ho riversato in una pentola e a fuoco basso ho continuato a mescolare il riso.
Aggiunto il cacao ho spento il fornello.

per la preparazione della ganache
 spezzettare il cioccolato e riporlo in una ciotola, in una pentola versare la panna liquida e fuoco molto basso portare scaldare la panna ma senza portarla in ebbolizione, una volta calda versarla nella ciotola dove abbiamo spezzettato il cioccolato mescolare fino allo scioglimento aggiungere il cucchiaio di passito e lasciarla riposare fin quando non appare abbastanza densa.

per la composizione del dessert, io ho usato un bicchiere ma potete usare qualsiasi cosa basta che sia trasparente in modo tale da far vedere i strati alternati di ganache, fragoline e budino al cioccolato.....
tutto qui...semplice no?

con questa ricetta partecipo alla sfida N.40 del Mtc


giovedì 17 luglio 2014

questo e piu'bello


Questo e'piu'bello


eccomiiii...sembro il coniglietto di Alice nel paese delle meraviglie...sono sempre in ritardo per tutto!!
ma solo perche'ho una cucina work in progress...dove potro'finalmente dedicarmi alle INSALATE proposte dal  nuovo, bellissimo #questoepiubello# libro del Mtc...
e'il secondo libro dopo l"Ora del pate', ...e notizia dell'ultima ora....alla fine e'stato un pregio essere l'ultima...udite udite e'Il primo in classifica Su Amazon....ehhhh almeno ho il privilegio di dirlo e scriverlo qui!...
e come per il Libro L'ora del Pate' a quest'ultimo ha fatto da contorno..non un basta biscotti...ma questo e'piu'bello dove immagini di famosi attori...nonche' pezzi di uomini che hanno e hanno fatto storia....si sono susseguiti nelle bacheche di ognuna di noi della community...





ve ne mostro alcuni dei miei....i miei preferiti!






Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link:http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.

venerdì 4 luglio 2014

Happy 4th July



Happy 4th July

forse e'la prima volta che mi ritrovo a scrivere sul mio blog proprio il 4 di luglio...
non scrivero'ricette o qualntáltro, in verita'un blog puo essere qualsiasi cosa giusto? un diario dove custodire i propri ricordi, dove immortalare le emozioni e anche ricette nel mio caso, ma oggi no lo dedico al paese che mi ha regalato l'uomo piu'importante della mia vita e forse anche il piu paziente del mondo! gli Stati Uniti me lo hanno impacchettato a Seattle e messo sull'aereo per Roma ben 10 anni fa....un biglietto di solo andata...almeno per il momento....!
Queste che vedete sono delle foto scattate durante i miei viaggi negli States,
l'atmosfera un po'retro'di Chicago, la spensieratezza di Iowa,la natura di Index e la liberta'di camminare a piedi nudi mano nella mano con un bambino sono immagini che unite all'emozione di fotografarle le hanno rese indimenticabili e importanti per me che ero completamente scettica sul loro mondo....
......ed invece....
eccomi 
qui
ad abbracciare un Kitchen Aid!
....Happy 4th July....
to all my friends!




...sulle strade di Iowa city

il mio si chiama Robertino...

.....il cancello di Charlie...

.....Chicago...

.....Chicago ai miei piedi...

la natura di Index

la creativita' di Index

Cake's Amore for 4th July

venerdì 27 giugno 2014

Piadina di carne Asada con cipolle e patate glassate al miele d'arancio

Piadina di carne asada  con cipolle e patate glassate al miele d'arancio





la Piadina e'la sfida dell'Mtc di questo mese....
la piadina non cé niente da fare sa di estate, sa di Rimini, voglia di mangiare fuori, in spiaggia  e cosa cé di piu'"azzeccato" di una piadina gustata davanti alla tv a guardare i mondiali??
.... mentre urli e ti dimeni con la piadina in mano si puo' addirittura diventare un coach di tutto rispetto .... vai passa la palla....tira....noooooooo non cosi.....e per non per parlare della versione americana che e'ancora piu'colorita...ma le brutte parole non si scrivono.... veroooo???
e mentre tutti urlavano e imprecavano GOALLLL ma non per l'Italia ahime'( che figura che abbiamo fatto)...le creative a tutto tondo dell'Mtc parallelamente ai Mondiali cosa si sono inventate????? il Piadamondial.... I MONDALI a colpi di Piadina....il goal era la riuscita della ricetta, le salse,  gli intingoli e le spezie erano i giocatori ...e cosi'vedevi patate che rincorrevano cipolle, attaccate da fagiolini e peperoni....melanzane che fischiavano dignitosamente una caponata se andava in calcio d'angolo insomma mica abbiamo pettinato bambole!...abbiamo corso e faticato per il risultato!
La mia squadra era l'Ecuador e da qui la scelta della carne asada un tradizionale street food presente sopratutto nelle feste di paese . Per me e' stata davvero una rivelazione, la marinatura allárancia con láccompagnamento di cipolle e patate glassate e'stata davvero uno scoperta!....
 putroppo la mia squadra non e'andata troppo lontano...mannaggia mannaggia...ma la piadina siiiii e'piaciuta e anche tanto vincendo udite udite anche una partita...evidentemente patate e cipolle hanno saputo reggere bene i 90 minuti di gioco....


grazie all'Ombelico di Venere per averla proposta nella sfida del mese di giugno, io ho seguito passo passo le sue indicazioni con tanto di 48 ore di lievitazone...poi per questioni di tempo ho provato anche a ridurre il tempo di lievitazione e posso dire che il risultato e'stato soddisfacente...

Buona piadina!!!

ecco gli ingredienti:


                                                                   500 g di farina 00*
125 g di acqua
125 g di latte parzialmente scremato fresco
100 g di strutto
15 g di lievito per torte salate**
10 g di sale fine
1 pizzico di bicarbonato di sodio

*Generalmente uso la classica blu gran mugnaio della molino spadoni, giusto perché tutto sia romagnolo, pure la farina, o almeno il molino!!

**ho usato anche quello normale per dolci e viene bene comunque.

Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.
L'impasto può essere preparato con l'impastatrice, viene benissimo, basterà mettere tutti gli ingredienti assieme  e lavorarli con il gancio impastatore per 7/8 minuti fin quando il composto risulterà omogeneo.

per la carne asada:

si comincia con la marinatura della carne di manzo o di vitello quello che piu'preferite , la carne dovra'rimanere nnel frigrifero preferibilmente per due ore, ecco cosa serve per la marinatura:

succo di due arance rosse e'preferibile
1 o 2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio da te di cumino
sale
pepe
una ciotola abbastanza capiente

trascorso il tempo di marinatura la carne va cotta alla griglia ma non troppo a lungo

per il contorno

2 patate tagliate a rondelle
2 cipolle rosse
olio
1 cucchiao di miele d'arancio
un pizzico di paprika dolce
1 cucchiaio di cumino

in una padella antiaderente mettete dell'olio e le patate tagliate a rondelle non troppo spesse fatele andare a fuoco medio

in unáltra padella mettete a cuocere le cipolle con dell'olio fatele imbiondire e appassire un po'

quando le cipolle saranno ammorbidite unire il tutto alle patate che nel frattempo saranno cotte, aggiungere il cumino, la paprika mescolare per bene e infine unire il miele fate glassare bene il tutto e lasciate riposare.

comporre la piadina e'molto semplice  sul fondo mettete le patate e le cipolle distribuendole per bene e poi unite la carne che potete mettere per intero e sfilacciata a voi la scelta...

con questa ricetta partecipo All Mtc di giugno




giovedì 22 maggio 2014

BABA' AL LIMONCELLO CON CREMA CHANTILLY AROMATIZZATA AL LIMONCELLO

Baba' al limoncello con crema chantilly aromatizzata al 
limoncello
e lamponi



lo posso direeeee: IO HO FATTO IL BABA'!

un emozione....di piu'..

mi sono commossa quando a mezzanotte ho sfornato il mio primo baba'!!!

la mattina dopo, neanche mi fosse nato un figlio, chiamo mio padre ovviamente NAPOLETANO DOC
  
e sorvolando il buongiorno gli ho urlato..... : ho fatto il babaáááááááááááááá.....

mio padre serafico: " piccire' (... a 40 anni ancora mi chiama cosi") foss'uscit' pazz"

ed io: si papa' adesso so fare il baba'....

mi padre:  ehhhhh sembr' che hai fatt'siett'e mezz!( ...mi sono sempre chiesta cosa c'entrasse il sette e mezzo)

e ioooo.....no di piu'

mio padre: ebbe'...allora va assaggiato...e festeggiato!

Antonietta Golino  del blog la trappola golosa io non so come ringraziarti...il baba' per me e'stato

sempre un dolce irriproducibile, nella mia cucina...

vedevo ricette, le ho anche studiate , ma mai ho avuto il coraggio di cimentarmi nella

 preparazione!

 un ricordo che mi lega a questo dolce risale all' Agosto  2013...vacanze in costiera amalfitana,

Positano....meravigliosa....

al ritorno dalla spiaggia era tappa fissa la visita  in pasticerria....non potevo e volevo perdermi niente

 e cosi'anche non prendermi il baba'al limoncello... 

e cosi'fu per tutta la vacanza...tranne un giorno che lo tradii per una delizia al limone....!!!

con questo dolce hai  allievato un po'il mio cuore, che ogni tanto si riempie di nostalgia per la mia

 Napoli... per la mia terra...le mie amiche sicule che ormai si sono napolitanizzate ... comprendono che

quando la nostalgia fa capolino.....non c'e niente da fare....!!

 ma adesso ho la "scusa" per alleviare il mio dolore ....

quando finiro' il fioretto di maggio (...una tortura credetimi...) sui dolci......me ne preparero' uno gigante

per me!

Grazie Antonietta di nuovo e grazie  all'MTC per la sfida di questo di mese...

questo baba' lo dedico ai miei genitori e alla mia mamma .....che secondo me qualche giorno

 l'arresteranno per traffico di alcolici e liquori.....4 litri di limoncello non si possono nascondere in una

 valigia!!


 lei lo fa! 

del resto, il limocello della mamma e'sempre il limoncello della mamma!

.... e per chi non conoscesse Positano eccovi uno scatto che immortala la magia di questo angolo di

paradiso!




Adesso lasciamo spazio al baba'.

il mio baba'e'stato fatto esclusivamente con limoncello della mia mamma...se riesco a strappargli la

ricetta la pubblico!

ecco qui la ricetta passo passo fatta da Antonietta.


Versione con lievito di birra 

Ingredienti
300 g di farina bio tipo 0 Manitoba
3 uova cat a grandi
100 g di burro
100 g di latte
25 g di zucchero
10 g di lievito di birra
½ cucchiaino di sale fino

Lievitino

Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo inumidito.

Primo impasto

Versare in una ciotola il resto della farina (230 g), fare la fontana, versarci il lievitino e le tre uova. Impastare schiacciando ripetutamente nella mano l’impasto per amalgamare le uova e aggiungere un cucchiaio alla volta di latte per ammorbidirlo un po’, man mano che se ne senta la necessità, facendo attenzione a non renderlo molle; poi impastare energicamente, sbattendolo verso la ciotola per una decina di minuti. Coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti e comunque fino al raddoppio.

Secondo impasto

In una ciotolina lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale. Aggiungerlo al primo impasto  una cucchiaiata alla volta facendo  assorbire bene  prima di aggiungere  la successiva. Lavorare per 5 minuti nella ciotola, poi ribaltare l’impasto su un piano da lavoro e iniziare a lavorare energicamente piegandolo e sbattendolo più volte per 15/20 minuti. Qui bisogna avere tenacia e resistenza perché questa è quella fase in cui è possibile ottenere un babà spugnoso e morbido, capace di assorbire e trattenere la bagna.
Quando inizierà a staccarsi dalle mani e piegandolo manterrà una forma tondeggiante, senza collassare e vedremo l’accennarsi di bolle d’aria il nostro impasto è pronto.


Per poterlo sistemare agevolmente nello stampo preventivamente imburrato, staccare dalla massa dei pezzi di pasta schiacciandoli con pollice e indice, come volessimo strozzarli, ottenendo così 6 palline.
Una volta completato il giro, con l’indice  sigillare gli spazi tra una pallina e l’altra, coprire con un telo umido e lasciar lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore, fino a triplicare di volume.
Accendere il forno  a 220°, raggiunta la temperatura infornare, abbassare a 200° e cuocere per 25 minuti.
Dopo circa 10 minuti di cottura coprire con un foglio di alluminio, per evitare che la superficie scurisca.
A cottura ultimata lasciar intiepidire per 15 minuti e capovolgere il babà possibilmente in una ciotola larga e bassa. 

sfornato il baba'fatelo  riposare, e raffreddare..proseguite con la bagna.



il mio baba!




il mio baba!



bagna al limocello:

500ml di acqua

250g di zucchero

100 ml di limoncello


in una pentola, versateci l'acqua e lo zucchero a fuoco moderato portate a bollore ma non troppo lácqua

 con lo zucchero mescolate sempre

dopo un 5/6 minuti togliete dal fuoco fate intiepidire e versate il limoncello mescolate sempre

accuratamente

raffreddata la bagna immergeteci dentro il baba'

il mio ha fatto un bagno di 3 ore!


 chantilly al limoncello

250g di crema pasticcera

250 di panna fresca montanta

70ml di limoncello


prima di tutto preparate la crema pasticcera:

500 ml di latte intero

150 gr di zucchero

8 tuorli

50 g di amido di mais

la buccia di un limone ben lavata

sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi

incorpaorate lámido di mais mescolando sempre dallálto verso il basso

nel frattempo fate bollire il latte

versare il composto di uova zucchero e amido nel latte e la buccia del limone

con una frusta mescolate sempre fino a che la crema non cominci ad addensare

quando sara'pronta toglietela dal fuoco e fate raffreddare


                                                      per la chantilly al limoncello

montate la panna e unitela alla crema sempre con un movimento dal basso verso lálto, unite il

limoncello a filo e mescolate finche non sia incorporato bene..

decorazioni

lamponi freschi

con questa ricetta partecipo alla sfida n.39 Mtc di maggio










Lettori fissi