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venerdì 5 gennaio 2018

struffoli



Gli struffoli



ma e'proprio vero? siamo gia'alla Befana?
a me sinceramente di togliere il mio bell' albero di Natale non mi va proprio, casa ha tutta un'áltra atmosfera, sembra che non me la sia goduta abbastanza e per fortuna che cé da festeggiare ancora la  Befana, qui nel parco hanno  gia' messo via tutte le lucine che decoravano le case e gli alberi eh si qui negli States la Befana non si festeggia....il signore che abita nelláltro vialetto ha tolto il babbo Natale con le renne a dimensione umana dal suo tetto e i pinguini che erano nel giardino che illuminavano il viale sono spenti, esiste secondo voi la depressione post-feste di Natale?
secondo me si e qui e'al quadrato...dopo illuminazioni psichedeliche con tanto di Babbo Natale e'difficile ritornare al mood grigio e bianco dei giorni normali!
e allora vi dico Evviva la Befana! e in questa occasione finalmente riesco a postare una ricetta delle feste tipiche di casa mia: Gli struffoli.
Quest'anno pero' la ricetta non e'quella solita di casa Greco ma bensì di un libro a mio parere Bellissimo che mi e'stato regalato al mio compleanno dalla mia amica Elisa Baker del blog Cuocicucidici: ho tradito la ricetta di mmamma' succede!
il bellissimo libro di cui sto parlando e' della Jeanne Carola Francesconi titolo: La cucina Napoletana.
Vi dico che e'straordinario, ricette che testimoniano a pieno la tradizione culinaria partenopea quella con cui son cresciuta, quella di cui riconosco i sapori e gli odori...ogni ricetta scritta ha una sua origine che l'autrice tiene a precisare, per esempio ignoravo la provenienza storica degli Struffoli a quanto pare l'autrice ne da i natali ai Greci, loro li chiamavano Struggolos... 
cavoli 'cé sempre da imparare!


foto presa dal Web

Buona Befana 





ingredienti:

per la pasta:
400g di farina
4 uova
un piccola noce di burro
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di alcool puro( io del rum)
la buccia di mezzo limone
la buccia di mezzo arancio
un pizzico di sale


per condire

200g di miele
100g di zucchero
50g di diavolilli
50g di scorzette dárancia condite
50 g di cedro candito
50 g di cocozzata

per friggere
1 litro e mezzo di olio di arachidi
una pentola dai bordi alti


come procedere:

la facilita'  con cui si preparano e' pari a quella di mangiarli, sono come le ciliegie uno tira láltro

prendete tutti gli ingredienti per la pasta e lavorateli fino a quando non otterrete un impasto di media consistenza, lavoratela bene e poi lasciatela riposare per circa un'ora coperta da uno strofinaccio, il libro menziona una insalatiera, a voi la scelta.

trascorsa un'ora, prendete l'impasto e dividetelo a pezzetti non troppo piccoli giusto la quantità che vi servira'per rotolarla sotto le vostre dita, creando dei salsicciotti non troppo spessi, se volete potete arrotolarli tra le mani per dare una forma a mo'di pallina.

Una volta che avete finito di formare le palline passate alla frittura.

prendete una padella ma anche una  pentola dai bordi alti va bene e versateci dentro l'olio, per sapere quando e'il momento esatto per friggere, prendete il manico di un cucchiaio di legno e immergetelo nella pentola dove avrete versato l'olio, il mestolo dovra'toccare il fondo della pentola, se vedrete salire delle bollicine che ricordano quelle di uno spumante allora vorrà dire che l'olio e' a temperatura e quindi potrete friggere i vostri struffoli un poco alla volta, fateli dorare e metteteli a sgocciolare su un foglio di carta assorbente.

Per il condimento:

tagliate a pezzettini piccoli tutti i canditi

sempre in una pentola a bordi alti, versate il miele e lo zuccherino due dita di bicchiere d'acqua e lasciate bollire, si creera'una schiuma, non vi preoccupate, quando la schiuma andra'via e il composto sara'di un bel giallo diminuite il fuoco e versateci dentro gli struffoli con la meta'dei canditi.

L'autore suggerisce di bagnarsi le mani per conferire agli struffoli la tipica forma a ciambella sul vassoio...io amo fare la piramide ahahahah!

alla fine divertitevi decorandoli con i diavolilli, i canditi e i confettini e buona Befana a tutti!





giovedì 26 ottobre 2017

Cannoli di pasta sfoglia con dedica...






dedico questa ricetta a questo paese che amo per meta':gli Stati Uniti.
e' sempre una guerra odio e amore come le più tribolate relazioni d’amore..
ti sconvolge e ti coinvolge anche in un piccola cosa..
lo scorrere del tempo scandita dai colori degli aceri della periferia
la quiete mentre sorseggi un caffè dietro le vetrate altissime del Caffe'Umbria dove il profumo del caffè tostato di riporta a casa e la frenesia al di fuori...persone che non si guardano...persone e basta ...poi ricomincia tutto di nuovo e ti ritrovi a casa di amiche dove il mondo e'seduto ad un tavolo di legno con una panca e ti innamori di nuovo e riconosci che esperienze del genere sono preziose e rimani affascinata dalle preparazioni di ognuna di loro e dalla delicatezza che mettono nel prepararti un cardamom the o un London fog the ... condividere...sharing come dicono qui...
e ti senti unica!


partecipo con piacere a questa sfida lanciata da Francesca del blog 121gradi perche' io e la pasta sfoglia davvero non siamo grandi amiche ma devo dire che questa ricetta e'riuscita considerando l'ora in cui e'stata fatt,a mi ritengo davvero soddisfatta e offrirli ai colleghi di mio marito mi ha fatto fare un bel figurone grazie!








Ingredienti
per il panetto


350 g burro
150 g farina 00

per il pastello


350 g farina 00
150 g burro
20 g sale(io 10g)
Malto (facoltativo) g 10
Acqua fredda g 50
Vino bianco secco g 60



Procedimento

Per prima cosa ho provveduto a preparare il panetto. Si può fare a mano su un piano, su una spianatoia o con l'aiuto della planetaria usando la foglia.
Ho utilizzato il burro ancora freddo di frigorifero e l'ho amalgamato con la farina.
Il composto non va lavorato troppo a lungo, deve essere omogeneo ma il burro deve mantenere una discreta plasticità. Fatto questo ho modellato il panetto dandoli una forma quanto più rettangolare possibile e l'ho avvolto in pellicola alimentare e riposto in frigo per un’ora e mezzo.


Nel frattempo ho preparato il pastello inserendo la farina e il burro in planetaria munita di gancio e impastando con i liquidi; l'acqua fredda con il sale disciolto all'interno e il vino bianco secco freddo anch'esso. Si può fare anche a mano, distribuendo all'interno della farina disposta a fontana gli altri ingredienti ed impastando con i liquidi manualmente.
A questo punto ci troviamo difronte ad un bivio: alcuni sostengono sia bene lavorare molto l'impasto altri invece che sia meglio lavorarlo poco, lasciandolo un po' grezzo poiché saranno le stratificazioni successive, dovute ai passaggi dei vari giri e stesure a rendere l'impasto liscio e perfetto. Io seguo questa seconda strada, perciò lavorate l'impasto quel tanto che basta ad ottenerlo compatto anche se leggermente grumoso.


Ho avvolto l'impasto nella pellicola e l'ho fatto riposare in frigo per mezz'ora. Si può lasciare anche fuori dal frigorifero, in verità fate come preferite, personalmente preferisco i riposi al fresco. Trascorso questo tempo ho ripreso l'impasto e l'ho steso con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare fin da subito. Tenete a mente che durante la preparazione la forma rettangolare va mantenuta il più possibile affinché non ci siano sovrapposizioni di pasta e non si rischi di ottenere una sfogliatura troppo disomogenea, ricordate anche che durante tutti i passaggi della lavorazione il mattarello e il piano andranno sempre leggermente spolverati di farina, per evitare che la pasta si attacchi.
Ho steso la pasta allo spessore di 1 cm circa e ho steso anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno e dandoli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi quando appare di nuovo lavorabile con il mattarello in maniera classica fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta(foto3) sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta.




A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso ho eseguito il primo giro a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti(foto 5) ed ho steso la pasta. Subito dopo ho eseguito la prima piega a quattro, ho ribaltato il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi ho chiuso a libro la pasta(foto 6), in modo tale da ottenere quattro strati(foto 7). Ho messo in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto l'ho steso, sempre in forma di rettangolo, mantenendo il lato chiuso alla mia destra. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, lato aperto davanti,lato chiuso a destra, e sempre lavorando il più possibile in verticale ed aggiustando via via in orizzontale.

A questo punto ho eseguito tutti i giri, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri la vostra sfoglia sarà pronta per essere cotta, deve fare solo un ultimo riposo in frigo di minimo un'ora. Io come già detto lo lascio proprio dormire tutta la notte.


La cottura ideale dovrebbe essere a 190°C-200°C forno statico. Sappiamo però che ogni forno è diverso perciò conoscendo il vostro fate attenzione.






























Si conserva a crudo non oltre 2/3 giorni in frigorifero ma si può congelare e successivamente utilizzare, perciò quando decidete di farla fatene in quantità. 


Crema Pasticcera al limone ricetta classica

Ingredienti;


250ml latte intero
20g di amido di mais
10g di farina
60g di zucchero semolato
3 tuorli d'uovo
scorza di limone (quelli che passa Safeway)


Procedimento:

In una casseruola ho portato il latte ad ebollizione con con due pezzetti di scorza di limone, si deve fare attenzione ad eliminarne la parte bianca, poiché è amara, e una volta spiccato il bollore l'ho tolto dal fuoco. Nel frattempo ho sbattuto in una ciotola i tuorli con lo zucchero, l'amido e la farina, precedentemente setacciati. Ho versato a filo il latte ancora caldo, in due tempi, la prima per uniformare, sul composto di uova e polveri e ho rimesso il tutto sul fuoco facendo cuocere a fuoco vivace senza mai smettere di mescolare per pochi minuti.

 Infine ho coperto con pellicola alimentare a contatto e messa in fresco. 


purtroppo non ho la foto della crema...qualcuno ha pensato bene di svuotarmi la sac a poche
mi dispiace se saro'fuori daro'la colpa a chi so io!
grazie.




sabato 25 marzo 2017

terrina di pollo in crosta brise' con asparagi e carambola







La cosa che mi ha convinto in assoluto nella preparazione della terrina e'stato l'effetto WOW!
in questi giorni dovete sapere che' e'in corso la sfida numero 64 del Mtc dove Giuliana del blog Gallina Vintage ha ben pensato di alzare lásticella della sfida proponendo la terrina.
Vi chiederete cos'e'? be 'questa domanda me la son fatta anche io... da dove viene? e'qui bisogna andare sfogliare libri di gastronomia non certo terra terra... e la settimana scorsa in uno dei tanti negozietti che sanno di muffa e altro .. cosa trovo? un bel libro sulle terrine pagato la modica cifra di $1,99...
 Il libro si divide in tre sezioni Terrnines, Pates e Galantines,malgrado scritto in inglese ho cercato di capire almeno la sua storia ben descritta dall'autore: parla delle terrine come uno dei piatti di origine francese che grazie alla sua versatilità sono diventati una delle preparazioni piu'diffuse e copiate in tutto l'universo gastronomico, versatili si, perché' puo' tranquillamente essere presente ad un picnic o su una tavola allestita per grandi occasioni,per un buffet allegretto o per una gita fuori porta... per me potrebbe essere la soluzione ideale di quei giorni anche una pentola ti pesa quanto un macigno...ha tutto a suo favore si conserva benissimo in frigorifero e puo'essere come una quiche uno svuota frigo no?
Ma la di la delle mie considerazioni dettate dalla pigrizia che si sta accomodando giorno per giorno(e'la primavera)  il segreto..ma più che segreto qui partire di bravura nella sua riuscita sta nella conoscenza degli ingredienti nelle loro combinazioni, nel saper sapientemente equilibrare le carni    nelle loro varieta' , il pesce nella loro delicatezza , e le verdure mantenendo intatta la freschezza o addirittura di frutta.
Puo'essere presentata in crosta usando una semplice pasta brise' o una foncier...e li giochiamo sull'effetto scenografico (devo dire che riesce alla grande) suscitando la curiosità dei vostri ospiti  e  aumenterete di peso solo perché vi riempirete d'orgoglio... perché' e'nel taglio che cé la magia...e nel libro anche se e'un po'vecchiotto ne presenta alcune che sembrano dei  veri caleidoscopi sia nei colori che nelle composizioni...ma quello e'un altro livello..
scendiamo al mio!
la mia terrina e'composta da un trito di pollo con degli asparagi e lo start fruit o carambola.
Per chi non conoscesse la carambola o il frutto stella, dovete sapere che per me e'stata una vera scoperta a parte quella di trovarla nel frigo... e rubarla!
Ovvimente prima di utilizzarla l'ho assaggiata e se devo paragonarla a qualche frutto la prima cosa che mi viene in mente e'un incrocio tra un'arancia un pompelmo o un ananas, ma la sorpresa e'la forma a stella ...meravigliosa!












carambola 





come procedere:

primo step:
La marinatura della carne


per la marinatura ho utilizzato

2 bicchieri di vino bianco secco
1 cipolla
origano
due cucchiai di olio

in una ciotola capietnte mettete i filetti di petto di pollo e tutti gli ingredienti sopra elencati ricoprite la ciotola con della pellicola alimentare e mettete a riposare in frigorifero per due ore.

per gli asparagi:

sbollentate gli asparagi appena appena e poi ripassateli in una padella calda dove avrete spalmato un filo di burro ( proprio un filo) e fate saltare per due minuti e metteteli da parte, finiranno di cuocere nella terrina.

per la pasta brise' :

400 g di farina 00
200 g di burro freddo non salato
140 ml di acqua fredda
4 g di sale




Se siete provvisti  di un planetaria o di un mixer meglio, se no si va di spianatoia e di polsi.

ma chi non ha una planetari al giorno d'oggi?
ok mettiamo il burro freddo tagliato a pezzettini nella ciotola della planetaria insieme alla farina e al sale
accendiamo la planetaria con lápposito gancio a k e lavoriamo fino a far diventare il burro e la farina una sorta di sabbia, aggiungiamo a questo punto lentamente lácqua facendo andare la planetaria ad una velocita'media 3/4 quando il composto si sarà'raggruppato in una palla togliamolo dalla ciotola e avvolgiamolo nella pellicola trasparente per alimenti e lo riponiamo in frigo per almeno 1 ora.

per il ripieno di carne serviranno:

400 g di petto di pollo
2 uova
60 g di parmigiano grattugiato
sale
pepe
un cucchiaio di pan grattato
una cipolla rossa tritata finemente 
asparagi 
una carambola o star fruit


Nel frattempo prepariamo la carne, prendiamo il pollo che abbiamo fatto riposare nella marinatura per due ore riducetelo a pezzetti e con l'aiuto di un mixer o di un minipimer io quello avevo disponibile create un trito piu'fine.
unite al trito ottenuto due uova del formaggio grattugiato, delle cipolle tagliate finemente sale e pepe e del pan grattato, mescolate bene.

come foderarre lo stampo:
inumidite della carta da forno e fatela aderire alle pareti dello stampo, ( il mio e'un semplice stampo da plum cake) 
su una spianatoia spolverata con un po'di farina stendete la vostra brise', lo spessore ideale non dovrebbe essere piu'di 5 mm, foderate per bene il vostro stampo in ogni suo lato facendo attenzione a lasciare un po'di pasta in piu'sui bordi, quelli serviranno per sigillare la terrina.
tenete da parte una striscia di pasta brise'per coprire la terrina.




come procediamo:

Prima di tutto livellare per bene la pasta brise' su tutta la superficie della terrina e creare il primo livello con il trito di carne ottenuto,spianatelo bene in questo modo non risulteranno buchi, tagliate  a meta' la carambolo o star fruit e disponete i due pezzetti uno dietro l'altro, riempite con il resto del trito gli spazi e continuate con gli asparagi seguendo la lunghezza dello stampo ricoprite con il restante trito e coprite con il pezzo di brise' fate aderire per bene e con i bordi che avete lasciato in piu'ricoprite e sigillate per bene..con un coppasta ricavate un foro al centro della terrina che servira'come "camino"per far uscire il vapore che si formera' cottura e poi con la pasta avanzata potete decorare la vostra terrina a piacere...io avevo voglia di trecce e sinceramente questa e'la parte piu'divertente...




infornate a 180 gradi per 50 minuti.

quando sara'cotta fatela raffreddare nella sua terrina e se potete  consumatela il giorno dopo...

per la salsa e il contorno:


sour cream( panna acida ) 
test di limone grattugiato 
un filo d'olio

per i broccoli :

lessate i broccoli in poca acqua per  5 minuti e poi fateli saltare in una padella calda con un filo d'olio salate e pepate.











                                                con questa ricetta partecipo alla sfida n. 64 del Mtc















lunedì 27 febbraio 2017

la mia Coconut cake con crema di mascarpone ai lamponi per il club del 27



eccomi presente al mio primo appuntamento con il club del 27 !
nuovo nuovissimo progetto del Mtc, ogni mese saremo qui e pubblicheremo tutte le nostre ricette scelte da una lista per condividere la nostra passione per la cucina, questo mese il tema sono le torte anglo americane, tra le tante la mia scelta e' stata la Coconut cake, curiosissima di provarla , e si perche'se ci penso bene tr le tante fatte questa era proprio l'unica che mi mancava e devo dire che mi ha sorpreso, la vedrei benissimo in una tavola natalizia, ricorda tanto la neve, per poi sorprenderti con il suo sapore da tropici... se poi ci sia abbina qualche farcia particolare, la mia ai lamponi o al limone o qualsiasi agrume ma anche cioccolato ecco che il gioco e'fatto! si si prossimo Natale coconut cake!
e adesso soo curiosa cosa ci aspettera'per il mese di marzo...state sintonizzati questo e'un appuntamento fichissimo!







ingredienti ( versione originale)


339g di burro
420g di farina
un cucchiaio piu'un cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di sale
70g di di farina di cocco
440g di zucchero
4 uova intere più 4 albumi
3 cucchiai di estratto di vaniglia
375ml di latte di cocco


Per la farcia e copertura
(seven minute frosting)


165g di zucchero
1 cucchiaio di glucosio
31ml di acqua
3 albumi
un cucchiaino di estratto di vaniglia
70g di farina di cocco, o cocco in scaglie


crema di mascarpone ai lamponi


2 uova
300g di mascarpone
80g di zucchero
200g di lamponi


Imburrare ed infarinare due stampi da 24 cm
Mischaire la farina, il lievito ed il sale
Passare la farina di cocco al mixer in modo da polverizzarla per bene quindi unirla al composto di farina.
Con le fruste o in una planetaria con gancio K battere lavorare il burro a temperatura ambiente( che non sia sciolto)  con lo zucchero per circa 4 minuti.
Unirvi le uova intere, glia albumi e la vaniglia.
Aggiungere quindi il composto di farina alternando il tutto con il latte di cocco.
Dividere l'impasto equamente tra le due tortiere e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti, facendo la prova stecchino.
Lasciar raffreddare le torte nelle teglie quindi passare una lama tra i bordi e i dolci in modo che si stacchi perfettamente quindi sformare.


Seven minute frosting

In un pentolino a fondo spesso mettere 140g di zucchero, il glucosio e l'acqua. Su fuoco medio girare in continuazione finch'ella zucchero si scioglie.
Alzare il fuoco e smettere di mescolare.
Cuocere finche'il composto raggiunge 110 gradi su un termometro da pasticceria ( 5 minuti saranno sufficienti)
Intanto montare gli albumi a neve per due o tre minuti, quindi aggiungere lo zucchero rimanente, la vaniglia e sbattere ancora. Appena lo sciroppo di zucchero arriva a temperatura versarlo piano piano sugli albumi continuando a montare.
Battere il composto per circa 7 minuti e usarlo immediatamente.


crema di mascarpone ai lamponi

Frullate i lamponi e filtrate il succo attraverso un colino che ne tratterra'i semini.
Lavorate con una frusta o con una planetaria i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Unite il mascarpone e poli l'albume montato a neve ferma. Mescolate due o tre cucchiai di succo di lampone con la crema appena ottenuta e distribuite su ogni disco di torta.





















lunedì 18 gennaio 2016

zuppa di cavolfiore e finocchi con pere in brodo di anatra

Zuppa di cavolofiore e finocchi
 con pere 
in brodo di anatra.

lo dico...dopo i bagordi natalizi, la zuppa mi mette tristezza!

ma ci sta ...fa freddo!





...e qui ci sono 0 gradi aiuto!


di zuppe non ne so granche' tranne quelle classiche tipo il minestrone che ho sempre evitato di preparare, buone per chi le ama , perché  dopo aver passato un infanzia con lóssessione del cucchiaio colmo di verdure bollite tenuto li fermo davanti a me finche' non aprissi la bocca, da li il sentimento dell'odio e'stato fulminante..per non parlare dei ceci e dei piselli...
detto in un blog di cucina non e'carino lo so...ma sono io, la colpa datela alle suore! 

ma se sfida di zuppa e' stata lanciata...sfida di zuppa va accolta e ringrazio Vittoria Traversa del blog la cucina piccolina( Vittoria sto sorridendo tranquilla) per averla proposta con tanto di linee guida ormai indispensabili di Dani Pensacuoca con le sue infografiche!

guardate qui!



tutto qui direte? si non ho tanto da scrivere se ci fossero stati dei broccoli allora si che ci sarebbe stato da ridere anzi da scompisciarsi dalle risate e chi sa..perche'sa ....sa di cosa sto parlando....!


l'idea di questa zuppa e'nata combinando le tante ricette trovate sui magazine americani del periodo di natale, leggendo gli ingredienti, certo, non si pensa alla classica zuppa dai sapori forti, la mia con la sua nota dolce data dalla pera combinata con un buonissimo brodo di anatra, ha bilanciato un po'il tutto.

ingredienti
50g di burro non salato
2 porri medi
1 finocchio grande
1litro e mezzo di brodo di anatra
1 cavolfiore di media grandezza
2 pere abate 
1 cucchiaio di panna da utilizzare solo per decorazione se volete
1 cucchiaio di succo di limone
5/6 mandorle tritate per decorazione
sale 
pepe



prima di cominciare lavate per bene tutte le verdure, tagliatele e pezzi non troppo grandi.
intanto in una casseruola fate sciogliere a fuoco dolce il burro, unite i porri i finocchi il sale  e il pepe e lasciate cuocere per 5 minuti, girando di tanto in tanto le verdure per non fare attaccare alla pentola.

quando le verdure si saranno ammorbidite unite le pere tagliate precedentemente a pezzetti piccoli.

Aggiungere il brodo di anatra e lasciatelo cuocere fino a quando non arrivare bollore, aggiungere i cavolfiori, ancora un pizzico di sale e di pepe.

abbassate la fiamma e coprite la pentola con un coperchio lasciando una parte del pentola scoperto per far uscire il vapore, lasciate cuocere per 40 minuti, ogni tanto con un cucchiaio di legno mescolate, quando i cavolfiori saranno morbidi potete spegnere il fuoco.

la zuppa e'pronta!

rendete il tutto in purea con un mixer ad immersione se vi piace e aggiungete del succo di limone.


con questa ricetta partecipo alla sfida n.53 dell MTC









domenica 1 novembre 2015

biscotti alle mandorle e mirtilli



Biscotti alle mandorle e mirtilli
chiamateli tozzetti!


Felice festa di Ognissanti a tutti...



lo so e' quasi sera ma non potevo non condividere con voi il te' della domenica pomeriggio con i biscotti ...anzi i tozzetti... fatti dalla mia mamma appena sbarcata a Catania..
neanche un giorno e già' la mia cucina e' passata sotto il suo dominio... la domenica giorno sacro non puo' passare così, con un menu  rilassato..noooo pasta al forno e dolcetto dovevano essere il menu domenicale....e si e'anche risparmiata..ve lo dico si e'risparmiata..il menu era molto piu'lungo!

convinta di questo, vai con  i biscotti..i miei preferiti quelli che ricordano Natale, quelli chiusi nella scatola di latta colorata e riposti nell'ultimo scaffale del mobiletto...perche' se no finivano subito...quelli che venivano offerti quando venivano gli Ospiti a casa.... gli Intoccabili!ma mai a farglielo notare... per carità'!!

Deliziosi e profumati ... accompagnati con una tazza di cioccolata calda sono da doppio WOWWW.... 

ve lo dico con questi apro ufficialmente la mia holiday season...
2 mesi intensi colmi di progetti.. o almeno dovrebbe essere così ma come si dice: tra il dire e il fare...cé di mezzo.... ahhh...qualcosa di GRANDE visto che non riesco a portarne a termine neanche  uno..
 forse l'uncinetto avra'la peggio... mmmmmm mi sa proprio di si..
e voi cosa avete in programma per questi due mesi?? avrete anche voi la vostra Holiday season?
penso proprio di si!

un augurio a tutti voi 

Patrizia

       


Ingredienti
per la frolla

500g di Farina
350 g fi zuccheri
4 uova
150g di mandorle tritate
150g di mirtilli disidradati
100g di burro a temperatura ambiente
1 pizzico di sale

in una ciotola combinate insieme lo zucchero, la farina unite e il burro lavoratelo bene fino ad ottenere un composto sabbioso, trasferite tutto in una planetaria se l'avete e unite le 4 uova, lavorate a velocità media per  5 minuti...unite  le mandorle e i mirtilli.
trasferite il tutto su una spianatoia leggermente infarinata e lavorate la frolla.
Copritela con della pellicola trasparente e fatela riposare in frigo per almeno 30 minuti,
accendete il forno a 180 gradi e riponete la gretella sul penultimo piano del forno 





uscite la frolla dal frigo e dividetela in tre filoncini..
foderate la teglia con della carta da forno e riponeteci i filoni, infornate per 20/25 minuti, trascorso questo tempo tagliete i filoni a fette e disponete i biscotti cosi'ottenuti sempre sulla teglia, infornateli di nuovo per almeno 7/8 minuti fino a che non li vedrete colorare (non bruciare eh!) ...
sfornate e fateli raffreddare su una gretella...
e poi mangiateeee!



mercoledì 28 ottobre 2015

Frangipane ripple chocolate bundt cake



Frangipane ripple chocolate bundt cake

Bundt cake al cioccolato con frangipane
( for english version scroll down)



c'é sempre una buona occasione per preparare una torta...non e'vero?



sono sincera a volte me le vado a cercare di proposito.... oppure solo per piacere personale, sapete quando ci sono quei giorni no? bene a me fare un dolce rilassa!
ma questa volta l'occasione e' davvero importante, dovete sapere che da una settimana noi 4..anzi diciamo che una di noi sta facendo troppo assenze... quindi noi tre...ci siamo ritagliati un giorno della settimana tutto per noi, chiamandolo  il Faidate'day...oddio  a pensarci bene, ci sarebbe anche il cineforum ma quello e'solo una volta al mese...anyway...il faidate'day e'il giorno in cui il punto croce, uncinetto e ricamo sono le nostre attività che ci riuniscono intorno ad una tavolo e ovviamente sul tavolo non puo'non mancare il dolcetto...




OK OK cé la dieta...ahhhh che dramma...certo non sara'una torta da 1 caloria visto la percentuale di burro...ma ditemi la verita'un dolce puo'mai essere poco calorico? NOOOO
sai che tristezza...ogni volta che sfornate una torta buona e profumata non vi nasce quel sorriso di soddisfazione? e poi siamo quasi a Novembre, fa freddo le giornate si accorciano e l'ora del te e'sempre piu'gradita....almeno per me e' così'...
vi lascio con questa Boundt cake al cioccolato con frangipane... un matrimonio perfetto per golosi!
SENZA OMBRA DI DUBBIO

in ordine di tempo vi consiglierei di cominciare prima con il frangipane, perche'dovra'riposare in frigo per il tempo di preparazione della torta.




ingredienti per la crema frangipane:

150g di farina di mandorle
120g di burro non salato a temperatura ambiente
120g di zucchero
2 uova

Iniziate a montare con le fruste o con una planetaria il burro e lo zucchero.Quando il composto sara'ben montato aggiungete le 2 uova una alla volta, lavoratele per bene.
Aggiungete in ultimo la farina di mandorle mescolando bene con un cucchiaio dallálto verso il basso senza smontare il composto.
coprite la ciotola con della pellicola per alimenti e riponetela in frigo.



ingredienti per la bundt cake

260 g di farina
9 g di lievito per dolci
un pizzico di sale
64g di cacao in polvere( io ho usato quello unsweet)
280g di burro non salato a temp.amb.
382g di zucchero
3 uova
244g di latte intero( io ho usato lo scremato)
1 cucchiaino da te di estratto di vaniglia.
prendete il frangipane dal frigorifero e controllate che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente. posizionate la bretella del forno nella terz'ultima guida e accendete il forno a 160 gradi.

imburrate ed infarinate lo stampo in ogni sua parte, se usate uno stampo come il mio con varie scanalature, perdeteci un po'di tempo cosi'almeno non si rischia di fare danni dopo.
setacciate insieme la farina, il lievito per dolci il sale e il cacao e mettete da parte.
in una planetaria o con un mixer lavorate a velocita'moderata per 30/45 min. il burro, dovra'risultare  cremoso, aggiungete lo zucchero.
lavorate il composto per 4/5 minuti,
aggiungere le uova una alla volta, lavorando per bene, aggiungete adesso l'estratto di vaniglia.
riducete la velocita del vostro mixer o planetaria e aggiungete gli ingredienti secchi che avevate setacciato prima, alternateli al latte e lavorate il composto fino a che la farina non verra'completamente incorporata e che il composto non vi appaia liscio ed omogeneo.
prendete il frangipane dal frigorifero.
adesso prendete lo stampo e versateci 6 cucchiai di impasto, prendete meta'del vostro frangipane e disponetelo sopra l'impasto vicino al tubo dello stampo, il frangipane non deve toccare le pareti dello stampo, riprendete l'impasto della torta e versatelo nello stampo altri sei cucchiai, riprendete il frangipane e versate l'ultima meta'rimasta nello stampo.
a questo punto versate tutto il composto e infornate a160 gradi per 1 ora se usate come me stampi abbastanza pesanti con una lega simile alla ghisa la torta dovra'cuocere un po'di più'...voi per accertarvi della cottura fate sempre la prova stecchino.
quando sara'pronta, uscitela dal forno e fatela riposare per 15 minuti, poi capovolgetela su una gretella.






ingredients for the almond frangipane
1 cup of almond flour
1/2 cup sugar
2 eggs
8 tbs ( 1/2 cup) unsalted butter at room temperature


how to  make a frangipane

in a food processor blend the butter with the sugar, add the egg one a time blend until the mixture are creamy. add at the end the almond flour, mix togheter with a wood spoon.
cover and refrigerate.




ingredients for the cake
( 12 cup bundt pan)

2 1/3 cups all propose cake
2 tsp baking powder
1/4 tsp .salt
20tbs unsalted butter, softened at room temperature, save more for the pan
2 cups sugar
3 eggs
1tsp.pure vanilla extract
1 cup whole milk (i used no fat milk)


Remove the frangipane from the refrigerator and make sure all other ingredients are at room temperature. Position a rack in the lower third of the oven and heat the oven to 325* F.

Grease and lightly flour a 12 cup bundt pan.Sift togheter the cake flour, baking powder, salt and cocoa: set aside. Using the beater attachment on an electric mixer( or the paddle attachment, if you have one) beat the butter at medium speed until creamy and smooth , 30 to 45 seconds. Add the sugar. Beat until the mixture is fluffy and light in color, 4 to 5 minutes, scraping down the bowls as needed.

 Add the vanilla. At very low speed, add the dry ingredients alternately with the milk in three additions, starting and ending with the dry ingredients, blending just until smooth.

 Scrape down the sides of the bowl as needed. Spoon about 2 cups of batter into the pan, spreading evenly.Spoon half the frangipane filling in dollops over the center of the batter. spread the filling evenly over the batter, avoiding the center tube and the sides of the pan. Spoon about 1 1/2 cups of batter evenly over the filling. Spoon the remaining frangipane over the batter, spreading evenly. Spoon the remaining batter over evenly.

Bake just until the cake springs back lightly when touched in the center and just starts to come away from the sides of the pan, 60, 65 minutes.
Transfer the pan to a cooling rack. Let the cake cool upright in th pan for 15 to 20 minutes before inverting. let the cake cool completely on a wire rack.







lunedì 19 ottobre 2015

pollo ripieno di maiale dei nebrodi e arancia

Pollo ripieno con tritato di suino dei nebrodi e arancia
 con gratin di carote, patate e mandorle tritate
 gravy aromatizzato all'arancia



il tovagliolo meraviglioso  mi e'stato regalato dalla Baker....
dopo i tanti pellegrinaggi da Sur la table!


 



 il fatto di uscire in quattro e fare shopping in un negozio dove coltelli e altre arnesi sono in bella vista che dite puo'risultare preoccupante? no perche'il tizio che ci ha venduto il coltello lo era!!! lo era appena ci ha visto tutte e quattro confabulare con un coltello alla mano e chiedersi se fosse abbastanza tagliente...ovviamente il coltello era nelle mani della Baker!
fatta la scelta il pagamento fu ancora piu'sconvolgente per il pover'uomo; alla cassa in ordine passo'... il primo...il secondo ...il terzo e il quarto coltello...ovviamente il tizio non oso'chiedere, ma per giustificare la domanda che si stava facendo in testa...perche'si vedeva che ci stava dando delle pazze uscimmo con un :....NOOOO ...sa!....dobbiamo disossare un pollo...il pensiero che passo nella sua testa..son sicura che fosse : chest'so pazze!
comprato il coltello si va alla ricerca del polletto... comprato il polletto ecco la tragedia e la domanda:
Perche'? ed io come ti taglio?
fortunatamente qui nell'Mtc  siamo provvisti di persone come Dani ..che con la sua infografica ha illuminato persone come me che mai e poi mai si sarebbe sognata di rompere femori e staccare cartilagini ad un povero pollo....
Chiusa nella cucina con la vittima li sul piano di marmo...mi son chiesta...forza e coraggio che poi se magna!....e da li' il coltello e la mano sono stata un tutt'uno....e senza neanche un taglio!!!
ho sfidato me stessa e per questo ringraziare  Patrizia per avermi  messo i discussione davanti a cose che a volte le immagino lontane da me! e poi vuoi mettere la soddisfazione...e che soddisfazione!






adesso se non avete, come me, mai disossato un pollo leggete bene quanto scrive Patrizia:

  1. prendete il pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare residui di piume.
rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare ( si lussare) entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra nella cavita'instestinale fino a toccare l'articolazione dellánca.Il femore deve uscire dalla cavita'dellánca. Fate la stessa cosa con láltra coscia.

 2.Dovete togliere la forcella dello sterno. E"una delle operazioni piu'delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavita'del collo.Toccate la polpa del petto intorno alla cavatine potete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.

3.Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo data farla apparire, quindi con delicatezza recital al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle.
La forcella e'libera anche se l'osso lungo e'ancora all'interno e adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. tenetelo schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo  sarà molto piu'agile.Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilemente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano.










4.Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità', cercando di raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dalláltra.

5.A questo punto avrete quasi terminato la parte piu'difficile .La gabbia toracica sara'quasi completamente staccata dal petto.
Restera'lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso láltro.Una volta inciso nella lunghezza, si stacchera'completamente il resto delláossatura. Toccate il bordo del petto alláltezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incedendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte.

6.Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sara'invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma
finale.

per essere chiari ecco a voi l'infografica di Dani





ingredienti

un pollo da 1 kg circa disossato

per il ripieno:

500g di carne trita di maiale
buccia di arancia grattugiata
noce moscata
pepe nero
sale
erba cipollina tritata
rosmarino tritato
timo
un arancia priva di buccia e tagliata a meta'

come preparare il pollo:

dopo aver disossato e saltato di gioia per il compito eseguito, prepariamo il ripieno.
In una ciotola mettete il tritato, il pane precendentemente ammollato in un po'di latte, il parmigiano, il timo, il rosmarino e la buccia di un arancia grattugiata non trattata, sale e pepe e un po'di noce moscata. 
Mescolate tutto per bene con le mani, cominciate a distribuire sul pollo aperto il ripieno appena preparato, nel mio dovevo esserci anche le mandorle tritate ma nell'emozione me ne son dimenticata, e poi aggiungete le fettine di arancia tagliate a meta', le fettine dovrebbero essere spesse un 2cm circa.
Chiudete, e cucite per bene...il mio ha avuto una sorta di deviazione...ma con il prossimo saro'piu'precisa!
dopo aver fatto riposare il pollo all'interno della carta forno e del foglio di alluminio, si va con la cottura













accendente il forno a 180 gradi, nella teglia versate un po'di olio mettete le arance tagliate in modo grossolano un rametto di timo, uno di rosmarino e dell'origano fresco.
spalmate sulla pelle del pollo del burro, questo fara'si che la pelle risulti croccante, aggiungete del brodo di pollo ricavato dalla carcassa e mettetelo in forno e un bicchiere di vino bianco.
da qui in poi bisognera'armarsi di un po'di pazienza, ogni 10/15 minuti irrorate la superficie del pollo con i suoi succhi, questa servira'a far mantenere la pelle morbida e a non seccarsi.
per la cottura bisognera' calcolare il peso del pollo, si perche'ogni chilo di pollo corrispondera'ad un'ora di cottura. Il mio pesava 2, 400 g. quindi 2 ore e 40 ...( io devo sempre esagerare...le cose piccole non mi piacciono)
Patrizia consiglia di non usare il pollo ventilato perche'seccherebbe troppo la pelle del polletto con conseguente rottura!
girate il pollo un paio di volte, fate attenzione, perche'potrebbe rompersi...come e'capitato a me.
quando il pollo sara'pronto toglietelo dalla teglia e tenetelo da parte, in caldo, per preparare il gravy

come preparare il gravy:





terminata la cottura del pollo, dovreste gia'avere il vostro brodo gia'caldo;
Dalla teglia in cui avete cotto il pollo filtrate con un colino il liquido ottenuto togliendo le arance che ormai avranno rilasciato in cottura tutti i loro succhi.
in un pentolino abbastanza capiente unite i succhi ottenuti, la farina e mescolate fino a che il composto diventi ben dorato, unite il brodo mescolando sempre mescolando portate ad ebollizione unite il rum il sale e il pepe e continuate mescolare dovra'risultare abbastanza cremoso.
Per eventuali grumi potete passare il tutto al colino.





per il contorno:


5 carote abbastanza grandi
5 patate di media misura
mandorle tritate
olio
pepe
sale

riscaldate il forno a 200 gradi
pelate le carote e tagliatele a mo'di fiammifero ma che non siano troppo fini
fate la stessa cosa con le patate
riponete le carote e le patate in una pirofila, aggiungete le mandorle tritate olio, sale, pepe, timo e rosmarino tritato, infornate per almeno 30 minuti, rigiratele ogni tanto per non farle scurire troppo.







con questa ricetta partecipo alla ricetta n.51 dell'Mtc








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